Non dobbiamo tornare più come prima!

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Quando torneremo alla normalità?

Davvero pensate che post COVID, quando ci arriveremo, fra un paio di anni dal 2020, dovremmo tornare davvero come prima, a quella che tutti chiamano la “normalità”?

Non vi rendete conto che quella “normalità” non era davvero normale? Secondo voi è normale macellare animali uno sull’altro e girare lo sguardo dall’altra parte quando il nostro vicino lo fa? Vi sembra normale che in pochi anni abbiamo sciolto parecchi ghiacciai, anche qui in Italia? Vi sembra normale che si sia rallentata la corrente del Golfo?

Vi sembra normale, non voler sapere se si è stati contagiati, per paura di fare un tampone? Per paura delle ripercussioni che potrebbero insorgere, quali quarantena imposta, con il risultato di avere asintomatici o persone persone con febbriciattole che se ne vanno in giro a infettare altre persone? Perché siamo schiavi del Dio denaro, come dice Papa Francesco? Abbiamo paura di noi stessi, delle nostre ombre e non facciamo niente per difenderci.

Il 22 agosto ho contato 3567 persone in Corso Italia, una vicino all’altra e il 9,8% con mascherina. Ieri sera (8 settembre 2020), in piena crescita della seconda ondata, c’erano il 3% di persone con le mascherine indossate. Gente che appena vede la polizia, chiedere di indossare la mascherina, la mette prima di farselo dire, salvo poi togliersela due passi dopo il passaggio della polizia, sfottendoli pure. È possibile che la gente non capisca che le mascherine sono per il loro bene?

Ci interessa solo il nostro orticello? Lo sapete che se viene inquinato il sottosuolo del nostro vicino, anche il nostro orticello, ne pagherà le conseguenze e ci mangeremo l’inquinamento?

Siamo abitanti dello stesso fruncolino di materia

Siamo abitanti dello stesso fruncolino di materia che orbita attorno ad una stella che chiamiamo Sole, senza menzione di altre forme di vita come la nostra, attorno a noi e non capiamo, ancora nel 2020, che siamo tutti partecipi alla salute di questo mondo e di fatto alla salute di noi stessi?

Siamo davvero così? Siamo davvero quelli che prendono in giro una piccola ragazzina e tutto il suo (splendido) “codazzo” di ragazzi? Ragazzi, che fra poco saranno uomini e donne che voteranno? Allora non abbiamo capito niente, allora i nostri politici, non sanno neanche intercettare quello che sono le tendenze future?

Stiamo inquinando il sottosuolo con il petrolio, in quasi tutti i continenti. Chi dovrebbe controllare versamenti di petrolio, svuota le sentine sporche per correre di più e risultare primo alle attività, ma è possibile che si debba sempre essere i primi? I primi a che costo?

Abbiamo davvero bisogno di avere un abito sempre diverso? Abbiamo davvero bisogno di dover girare con automobili sempre più potenti e grandi? Abbiamo davvero così bisogno di consumare, consumare, consumare?

Il risultato della “normalità” è quello che sta succedendo

Lo scioglimento dei ghiacciai, la pandemia di COVID, l’aumento dei mari, la desertificazione, l’aumento incontrollato di inquinamento prodotto dalle centrali a carbone, per non parlare della radioattività, che ci pervade ormai.

Arriveremo davvero a sconvolgimenti climatici tali da stravolgere la nostra normalità? Sta già succedendo in Africa, il paese più grande e forte, ma allo stesso tempo più fragile, che in questo momento di crisi è in ginocchio

Cosa diavolo stiamo lasciando ai nostri figli?

Mi rivolgo ai miei amici, alle persone che hanno la mia età, persone che potrebbero, con i loro atteggiamenti cambiare davvero il mercato. È davvero così bello avere un packaging bello, la cui funzione è solo quella di avvolgere un oggetto fin tanto che verrà scartato? È così corretto?

Lasceremo montagne di micro e nano plastiche nel ciclo terra acqua? Isole di plastiche varie accumulate in mezzo la mare, isole intere costruite con la spazzatura, come alle Maldive?

Livelli di radioattività maggiori? Nuovi patogeni, sempre più pericolosi?

Acqua inquinata, oltre che da plastica anche da idrocarburi? Una moria di pesci, in tutti i mari? Linee di costa ormai cancellate dall’aumento dei mari?

Spazzatura, difficilmente differenziabile, solo perchè abbiamo bisogno di comperare migliaia di oggetti a poco costo, che si distruggono poco dopo?

Vogliamo davvero lasciare un mondo dove il 20% della popolazione vive sulla pelle dell’80%? Vogliamo davvero far giocare i nostri figli, con un pallone cucito a mano da un bambino di 5 anni dall’altra parte del mondo, lo stesso francolino di materia di prima?

È davvero questo che vogliamo avere?

Questa è la “normalità” a cui vogliamo andare incontro?

Non abbiamo capito che la normalità del 2000 non è quella giusta da seguire? Ce lo sta dicendo il nostro pianeta, ce lo dicono i dati climatici, ce lo dicono l’aumento di malattie, ce lo dicono i flussi di immigrazione, abbiamo tutti i segnali, soffriamo di questi e continuiamo imperterriti?

Come mai ci dimentichiamo subito delle cose? Come mai non abbiamo memoria storica, come mai, dopo 2 mesi da una pandemia mondiale siamo nuovamente a vivere come se non fosse successo niente…? Cosa diavolo sta succedendo?

Non è ora di cambiare qualche cosina? Che ne dite?

SIAMO TUTTI RESPONSABILI

Con i nostri comportamenti, con i nostri acquisti e con le nostre scelte quotidiane.

Fonti

africa – Allarme in Nigeria, Angola e Senegal per il greggio a 20 dollari

C.N.R. – livello dei mari e ghiaccio

Cambiamenti climatici, i ghiacciai delle Alpi italiane in via di estinzione

La Nigeria e le conseguenze dell’inquinamento del delta del Niger

Il lago siberiano che spopola su Instagram è una discarica industriale

Thilafushi, bomba tossica: l’isola-discarica delle Maldive

https://www.wired.it/attualita/ambiente/2018/04/12/cambiamento-climatico-corrente-golfo/



Stephen A. Kleckner

Sono un sistemista informatico ed ho viaggiato molto in cielo, in terra e per mare. Amo la natura, il mare e lo sci. Sono molto curioso e sono appassionato di fisica. Ho una Mini Morris 850 e sono appassionato di LEGO. Adoro Star Trek.

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