NETATMO o TADO? Guida all’acquisto…

Il mio miglior amico Luca di Bologna aveva acquistato Netatmo, già da tre anni e quindi sapevo nei particolari come Netatmo funzionasse e i suoi benefici.

Perché spendere così tanto per un termostato?

Era per me molto interessante, poter sapere che temperatura ci fosse nei vari appartamenti e poter controllare da remoto la temperature di casa. La cosa molto interessante, inoltre, come si potesse risparmiare combustibile. Nel mio caso gas metano, anticipando l’accensione del riscaldamento e l’utilizzo di un sistema di regole per il riscaldamento dell’abitazione. Il mio amico è un po’ un “riccio” gag 🙂 ed aveva installato NETATMO nella parte bassa della casa. Considerando che il caldo sale, nella parte di sinistra della villa aveva sempre freddo. Risolveva questo problema con un bel camino, ma io non ho il camino ed avevo bisogno di studiarlo personalmente nei miei ambienti, diversi dai suoi.

Perché ho scelto di comperare NETATMO o TADO?

Nel frattempo ho iniziato a convertire alcuni appartamenti in appartamenti ad uso turistico AAUT, per cui mi sono trovato in situazioni al limite. Alcuni ospiti, quando era inverno, magari con 3° C fuori da casa, impostavano il crono termostato nell’appartamento a 30° lasciando le finestre aperte della veranda e girando in maglietta. Fumavano all’interno dell’appartamento e quindi, giustamente, lasciavano le finestre aperte per areare,  cosa ovviamente assurda, tanto il gas è compreso nel prezzo di affitto giornaliero.

Modifiche da parte degli ospiti dell’impianto

L’evento che mi ha fatto proprio decidere di acquistare dei sistemi di controllo remoto della temperatura è stato quando ho trovato anche l’impostazione della temperatura d’esercizio dell’acqua all’interno dell’impianto dei termosifoni modificata e impostata su 80°!  Normalmente, la temperatura di esercizio è a 59°.

Mi sono arrabbiato perché a 80° la caldaia si deteriora molto più velocemente, le lamelle dello scambiatore all’interno della caldaia si disgregano molto prima del normale. La caldaia, inoltre, deve fare uno sforzo pazzesco per riuscire a raggiungere 80°. Oltre tutto le saldature delle tubazioni di rame che portano l’acqua calda ai termosifoni rischiano di sciogliersi, con tutto quello che ne può conseguire, allagamenti e l’apertura del muro per riparare la perdita e risaldare i tubi.

Spreco di energia e di GAS

Non parliamo, poi, dello spreco di gas e della follia energetica a cui si va incontro. Dell’inquinamento che si crea interessa a pochi, perché “son tutti ambientalisti, ma quando hanno freddo, non riescono a mettersi un maglione in più” cit. [Col. Perca….]. In ultimo, una volta che gli ospiti escono di casa, ovviamente, non si premurano MAI di spegnere il riscaldamento, anche sapendo di tornare dopo 10 ore. Forse hanno paura, che al loro ritorno la casa sia fredda e lasciano a tutta manetta l’impianto, che non riuscendo a raggiungere mai i 30° ovviamente continua a bruciare gas a go go.

Bollette del GAS particolarmente alte

Per questi motivi, in questi anni, ho avuto bollette di gas particolarmente alte, anche se d’inverno non vivo più quegli appartamenti che vengono usati solo poche volte all’anno, per capodanno o per Pasqua. A questo punto ho detto basta! Mi sono messo alla ricerca di quello che mi sarebbe servito.

La scelta e l’acquisto…

Ho preso subito in considerazione Netatmo, ma poi ho trovato anche Tado. Visto che ho 4 appartamenti con rispettivamente 3 caldaie autonome ed un appartamento con caldaia centralizzata condominiale, mi sono fatto due conti in tasca, ho preso un bel file excel, la mia ragazza mi ha dato una mano ed abbiamo fatto la comparazione dei costi tra Netatmo e Tado, valutando anche l’acquisto dei kit con le valvole elettroniche termostatiche e non poche, almeno una ventina. Abbiamo alla fine scelto Netatmo su Tado, non tanto per il costo, ma per alcune questioni:

  1. Netatmo c’è da più tempo, ha la possibilità anche di poter usare anche altri strumenti, tipo la stazione meteo, il sistema di qualità dell’aria e il controllo intrusi con le telecamere, tutto in un unico sito.
  2. La differenza economica era di poche decine di € sull’acquisto di 12 valvole elettro termostatiche ed altre 10 per la casa con la caldaia centralizzata.
  3. Oltre questo quando ho visto che anche Netatmo aveva il rilevamento di finestra aperta sono rimasto su Netatmo, anche se il realtà ce l’ha anche TADO.

Mi dispiace, perché avrei potuto anche provare Tado qui a Genova, ma sinceramente preferisco avere un sistema unico e tutto sotto un’unico sito dove controllare le temperature.

L’installazione di Netatmo

cavi della caldaia che spuntano dal muro dell'ingresso

cavi della caldaia che spuntano dal muro dell’ingresso

L’installazione per due appartamenti a Riccione è andata benissimo, molto facile, basta rimuovere il vecchio crono termostato, individuare i due cavi che vanno in caldaia, quattro se ci sono anche quelli dell’alimentazione e scegliere come si vuole installare Netatmo. Nella scatola è spiegato tutto per filo e per segno. Credo che chiunque possa installarlo, magari con l’aiuto di un amico. Ci sono due tipi di installazione quella classica e quella che prende l’alimentazione dalla caldaia, con quest’ultima si può anche usare il termostato spostandolo nelle stanze e di fatto avendo la possibilità di usarlo come termometro per la stanza dove si vive di più chiudendo tutti i termosifoni in caso di case molto grandi o mettendo a 2 le teste delle valvole termostatiche e lasciandole a 3 nelle stanze dove si vive.

Problema con l’installazione di un termostato Netatmo

Per il terzo appartamento è andata malissimo! Ho avuto una serie di problemi davvero particolari. Il termostato si installava, andava tutto bene, ma alla fine il relè non comunicava con il termostato. Ci son stato dietro quasi un mese. L’assistenza risponde con latenza di mezza giornata, per cui essendo case che non vivo continuamente, continuavo ad andare avanti ed indietro tra Genova e Riccione senza risolvere il problema. Alla fine stavo per mandare tutto il pacchetto indietro.

Ho risolto, da solo, in questa maniera:

  1. in primis erano le batterie mini stilo del termostato che erano leggermente scariche e anche se il termostato era attaccato al Relè non si vedevano. Risolto il problema batteria, andandone a comperare 3 pacchi nuovi perché anche i primi due erano leggermente scarichi, appena comperate dal supermercato.
  2. Il secondo problema era il nome del termostato che ho sostituito da “termostato” a “termostato 2” e così ho fatto rispettivamente negli altri appartamenti. Alla fine è andato tutto a buon fine e adesso ho 3 termostatiche che lavorano perfettamente…

Il funzionamento

Il funzionamento di NETATMO è semplice, sia con la App che dal sito internet. Ovviamente dal sito internet è tutto molto più facile, ma anche dalla App si possono agevolmente configurare le temperature per ogni periodo della giornata ed in base alle proprie esigenze.

Le teste elettroniche come funzionano?

scatola dello stater pack per l'impianto centralizzato

scatola dello stater pack per l’impianto centralizzato

Ho comprato anche queste all’inizio, per errore, perché ho comperato il kit, mentre invece dovevo comperare le singole valvole. A Riccione gli impianti sono a caldaia autonoma e non centralizzata come a Genova. A Riccione ho un appartamento al piano terra grande. Il termostato non può sentire la temperatura nel garage, dove ci sono quasi 2° C di differenza. Quindi dovrei fare l’installazione del termostato collegandolo anche con l’alimentazione della caldaia, staccandolo e portandolo giù in garage.

A Riccione in tutta la casa ci sono le valvole termostatiche con le relative teste non elettriche. La mia idea era installare il termostato con l’alimentazione della caldaia. Staccando il termostato dalla parete, questo fa da sonda mobile, quindi spostandolo in garage lo stesso legge la temperatura più bassa e fa lavorare la caldaia fin tanto di riuscire a portare la temperatura desiderata. Sarebbe stata la soluzione migliore e meno dispendiosa. Sarebbe stato meglio per gli ospiti che in questa maniera non avrebbero potuto modificare la temperatura della caldaia. Ripensandoci ho preferito lasciare la possibilità agli ospiti di modificare la temperatura in casa e utilizzare una valvola elettronica NETATMO in garage. Con questa configurazione, quando arrivo d’inverno, avendo impostato tutte le teste termostatiche in casa a 2, posso dare l’impulso alla testa NETATMO in garage, la quale a sua volta tramite il termostato NETATMO accende la caldaia e l’acqua calda scalderà solo il termosifone del garage. Ovviamente la soluzione migliore sarebbe quella di avere in tutti i termosifoni le teste termostatiche elettriche della NETATMO.

Come ho risolto?

Quindi avevo pensato che comprando il kit di valvole elettrostatiche per l’impianto centralizzato, per errore appunto, ed ho momentaneamente utilizzato una di queste due valvole all’interno del sistema di Riccione, di fatto del kit non me ne facevo niente a Riccione e quindi me lo sono portato a Genova dove in realtà qui ho la caldaia centralizzata. Avrei dovuto comperare semplicemente delle valvole singole per Riccione e così farò. Intanto le ho messe alla prova. Devo dire che è una ulteriore figata.

In pratica in casa, in ingresso c’è il termostato che è attaccato alla parete e da lì non si sposta, se si stacca il termostato non si riesce più ad accendere la caldaia. Mentre in garage ed in veranda, ci sono due teste elettroniche NETATMO. Quando questa valvola, va sotto la temperatura impostata o sotto la programmazione che si è appunto impostata, è lei stessa che dall’input al termostato in ingresso, di accendere la caldaia. Quindi se in tutta la casa le normali valvole termostatiche sono impostate a due, quindi su 18°, la caldaia parte e scalda solo il garage.

Con l’impianto centralizzato invece, come funziona NETATMO?

A Genova, la questione è diversa, essendo la caldaia centralizzata, non sono io che decido gli orari di accensione della caldaia. Per cui, creo una programmazione, per esempio vorrei che la mattina presto il mio bagno sia molto caldo, quindi imposto che la testa elettrica NETATMO scaldi il bagno, mentre non mi piace svegliarmi con il caldo in stanza da letto. L’unica pecca e che quando torno a casa la sera e c’è freddo il riscaldamento  centralizzato si spegne alle 22:30 quindi non posso far in modo che all’una di notte i termosifoni in camera siano caldi. Quindi a Genova, le termo valvole elettroniche servono solo per evitare che di giorno il riscaldamento funzioni quando io non ci sono o in caso io parta d’improvviso e mi dimentichi di chiudere i termosifoni. Inoltre risolvo il problema che ho con un termosifone scalda arredo da bagno ch’è molto vicino alla colonna di carico dell’impianto del condominio che anche se la vecchia testa termostatiche FAR è impostata a 2 scalda tantissimo, per cui avrei bisogno proprio di una programmazione.

Abbiamo acquistato altre 6 valvole per l’impianto centralizzato…

Screenshot NETATMO stato della consegna

Screenshot NETATMO stato della consegna

Alla fine, Martina, mi ha fatto un controllo sulla differenza di prezzo tra l’acquisto su Amazon e direttamente sul sito di NETATMO. La differenza è che su Amazon, non si possono comperare più di 5 valvole dallo stesso venditore.

Mentre sul sito di NETATMO si possono acquistare 6 valvole al prezzo di € 419,99 che permette di risparmiare circa € 30, ovviamente scegliendo la spedizione con SDA entro 5 giorni lavorativi.

Se si paga € 16 si può abbassare a 4 giorni lavorativi la spedizione, poco cambia, ma costa di più… Alla fine l’ordine l’abbiamo fatto il 1 novembre e le valvole erano previste in arrivo mercoledì 13 novembre, quindi ben oltre i 5 giorni lavorativi promessi, più del  doppio… son arrivate il 12 novembre alla fine.

Quindi, se avete fretta potete ordinarle spendendo qualcosa di più direttamente su Amazon Prime, oppure pagate € 16 la spedizione con corriere veloce, ma non garantisco che siano poi effettivamente i giorni che NETATMO dice sul sito perchè, alla fine come potete vedere l’ordine l’abbiamo appunto fatto il 1 novembre e la spedizione dal loro magazzino è partita l’8 novembre…, considerando che il 1° novembre era venerdì e festa, sabato non era lavorativo, c’è la domenica… alla fine l’ordine l’hanno preso in carico 5 giorni lavorativi dopo, molto direi.

Tenete conto delle batterie…!

Eh…? Eh si.. dovete tenere conto del fatto che le valvole funzionano con delle batterie stilo AA. Quelle all’interno della confezione sono, su una scala da 0 a 10, cariche a 6/7. Sono quasi scariche quando arrivano a casa. Io dopo un mese di funzionamento, devo già sostituire le batterie di una valvola che ho qui a Genova. Valvola che non ha lavorato molto, solo un mese. In sostanza dovete procurarvi delle batterie AA stilo ricaricabili di marca e sostituirle periodicamente, mantenendole in carica con un carica batterie. Stessa cosa per i crono termostato al muro, che montano invece batterie AAA. Per il momento ne ho dovute sostituire solo 3 all’interno del termostato che non riuscivo a collegare al WiFi ed altre 3 nell’altro termostato, inoltre le ho sostitute in 3 valvole elettriche. Quindi bisogna considerare che dovrete comperare almeno due pacchi di batteria AA e un pacco di AAA per stagione.

Cosa è cambiato con gli ospiti? 🙂

Gli ospiti vanno lo stesso a modificare la temperatura, poiché il termostato è dov’era prima. Ho scelto di installarlo senza alimentazione dalla caldaia. Sostituendo il vecchio termostato e ricollegando solo due cavi e non l’alimentazione della caldaia. Il termostato, quindi, non funziona come sonda mobile e non può essere nascosto in un mobile. Nelle impostazioni ho inserito come modifica massima 20 minuti, poi il sistema torna alla programmazione che gli ho dato io.

Dopo venti minuti si dimenticano

Quindi, gli ospiti, alzano la temperatura a 27° poi dopo venti minuti se ne dimenticano e in automatico la programmazione torna a 23°. I più non se ne dimenticano e non si accorgono di niente. Altri ospiti invece mi chiamano e mi dicono che hanno freddo. Faccio presente alle persone che 23° in casa è più che sufficiente e che possono mettersi un maglione.

Non possono più modificare l’impianto

Inoltre ho rimosso il pannello frontale della caldaia e l’ho fatto sostituire con un pannello di plastica dove non si possono premere i tasti per modificare la temperatura di esercizio dei caloriferi. L’impianto è sempre a 59°, certo impiega di più per andare a temperatura l’appartamento, ma almeno non mi disintegrano le lamelle dello scambiatore e non mi sciolgono le saldature dei tubi dell’impianto.

Imposto gli orari di arrivo e la caldaia sa quanto anticipare la partenza

Quindi sono in grado di far trovare ai miei ospiti la casa perfettamente calda e pronta per accogliere gli ospiti, senza dover andare ad accendere l’impianto e senza dover andare a controllare che funzioni tutto. Ogni tanto ci vado lo stesso perchè è meglio così. Ma tendenzialmente non vado mai, mi accorgo se c’è un problema se la temperatura non sale in casa, guardando dal grafico dalla app di NETATMO.

Conclusioni a fine inverno

Credo che risparmierò parecchio, lo sto già vedendo ora ad inizio inverno. Sopratutto perché il sistema, anticipa la partenza del riscaldamento e lo spegne prima. Se l’impianto deve avere 21° dalle 8:00 alle 10:00 di mattina, il termostato darà l’impulso alla caldaia alle 7:30 conoscendo in quanto tempo si scalda la nostra casa e non scalderà più dopo le 9:30 sapendo che alle 10:00 non c’è più bisogno che la casa sia a 21° e lasciandola raffreddare.

Altre considerazioni

  1. Vi ricordo che è inutile al tempo stesso far scendere drasticamente la temperatura in un ambiente per poi farla risalire la sera.
  2. Se si aumenta la pressione in caldaia da 1 atmosfera a 2 atmosfere, si diminuisce il punto di ebollizione dell’acqua, ma si aumenta il carico sulle strutture dell’impianto e il lavoro sulla membrana della caldaia, in ogni modo io tengo la caldaia a 2 atmosfere.
  3. Se un ospite stacca il ripetitore dalla presa di corrente non potrete impostare, né raggiungere il relay e quindi non potrete controllare la temperatura.

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