Chi lavora a Natale non è umano? Una scena surreale al supermercato
Per la serie: “discorsi assurdi fatti alla cassa di un supermercato…”
Oggi, 24 dicembre, ero in coda al supermercato per pagare la spesa. Nulla di strano, la solita attesa prima di Natale.
Incontro un’amica, Francesca, e le chiedo se il 25 e il 26 i supermercati siano aperti. Mi risponde che ovviamente sono chiusi.
Io le dico che, per quanto mi riguarda, non è poi così ovvio. Anzi, le faccio notare che in molti paesi del mondo, anche durante i giorni di festa, i negozi alimentari restano aperti. In alcune città esistono addirittura supermercati aperti 24 ore su 24, cosa che trovavo estremamente comoda quando vivevo a Londra.
La reazione inaspettata
A quel punto succede qualcosa di surreale.
La signora davanti a me in coda si gira di scatto, visibilmente infastidita, e urla testuali parole:
“Ma allora non sono umani!”
Rimango un attimo spiazzato. Poi, con calma, le chiedo gentilmente di spiegarmi cosa intenda.
La sua risposta è chiara: secondo lei, se una persona lavora il giorno di Natale, Santo Stefano o durante le feste comandate, non è umana.
Il dialogo
A quel punto le faccio notare che è un’affermazione molto forte. Le chiedo: e se queste persone non credessero nel Natale? Se appartenessero a un’altra religione? Non sarebbero comunque esseri umani?
La sua risposta è stata lapidaria:
“Non sono la maggioranza!”
A quel punto ho cercato di chiudere il discorso con una riflessione semplice: dipende da che parte del mondo si guarda per definire chi sia la “maggioranza”.
Ma lei ha ribattuto senza esitazione:
“Qui la maggioranza siamo noi. E loro non sono umani.”
Buon Natale e buone feste, Signora.
La vera domanda
Questa scena mi ha fatto riflettere.
Quindi chi lavora durante le feste non è umano?
Non sono umani quelli che lavorano nei supermercati aperti nei giorni festivi, chi è nei mercatini di Natale, chi lavora negli hotel, nei ristoranti, nei bar?
Non sono umani i medici, gli infermieri, le forze dell’ordine?
E chi fa volontariato? Chi serve alle mense dei poveri proprio il giorno di Natale?
Davvero vogliamo arrivare a questo punto?
Una riflessione più ampia
Forse il problema non è chi lavora a Natale.
Forse il problema è il modo in cui definiamo cosa è “normale” e cosa no. E soprattutto chi consideriamo “degno” di esserlo.
Perché il mondo è molto più grande del nostro punto di vista.
E forse, ogni tanto, varrebbe la pena ricordarselo.

