La medusa Polmone di mare non urticante? Non è vero!

L’articolo smonta il mito delle meduse non urticanti, fornendo informazioni dettagliate sulle specie che possono causare irritazioni. Questo materiale è utile per coloro che vogliono comprendere meglio il comportamento delle meduse e come evitarle durante le attività in acqua.



Tempo di lettura:2 Minuti, 31 Secondi

Ho sempre pensato che le meduse grandi con la cappella bianca e la corona viola, volgarmente conosciute come Polmone di mare, per il loro caratteristico movimento, non fossero urticanti. L’avevo letto spesso su vari articoli di giornale e su vari blog, per cui andavo abbastanza tranquillo in mare a fare il bagno. Essendo grandi, le persone hanno sempre avuto un po’ paura di questo tipo di meduse. Tanto che gli organi di stampa hanno tranquillizzato tutti quanti sul fatto che non fossero urticanti.

Ultimamente in Adriatico, ho notato la presenza sempre piu massiccia di questo tipo di meduse, anche a riva, a poche decine di metri dal bagnasciuga.

Il mio incontro con la medusa Rhizostoma pulmo

Ero alla seconda secca, davanti al porto canale di Riccione in provincia di Rimini. Stavo in piedi sulla secca, con l’acqua a mezzo busto e mi sono sentito toccare, ho subito capito che era una medusa perché l’ho distintamente vista sott’acqua. Mi sono immediatamente ritratto, ma ormai il contatto c’era stato ed ho immediatamente avvertito il pizzicore. Ultimamente anche verso riva a trenta metri dalla costa osservo esemplari di diametro sui 20 centimetri.

Il nome scientifico della medusa

Il nome scientifico del polmone di mare è Rhizostoma pulmo, riconoscibile dalla con la campana bianca e il manubrio viola, nella parte posteriore i tentacoli corti, ma molto fitti. Il diametro della campana può arrivare anche ad un metro. Io personalmente ne ho viste di dimensioni dai dieci centimetri a dimensioni ragguardevoli fino a cinquanta centimetri, in mare aperto oltre le dieci miglia dalla costa.

Gli effetti sulla mia pelle

A distanza di mezz’ora, il dolore è diventato più intenso e sinceramente mi ha dato molto fastidio tenere i pantaloncini corti, tanto che li ho dovuti togliere. Dopo tre quarti d’ora erano iniziate a comparire le prime bollicine. Dapprima piccole e poi sempre un pochino più grandi. A questo punto ho dovuto utilizzare quello che avevo ovvero il Gentalyn beta. So che non è corretto utilizzarlo ma per lenire il dolore ho preferito darglielo subito.

Dopo due ore però il rossore era sparito, ma il dolore era aumentato e la gamba si era addirittura gonfiata.

Cura definitiva

Sono andato quindi in farmacia a prendere un gel astringente idroalcolico a base di cloruro di alluminio, che ho subito applicato. Il gel dopo un ulteriore ora ha fatto il suo effetto ed ora a distanza di cinque ore e mezza sento ancora pizzicore fastidioso, ma il rossore è sparito e il pizzicore è notevolmente scemato.

La notte ed il giorno dopo

Durante la prima notte, mi sono svegliato sentendo nuovamente un forte pizzicore ed ho dovuto nuovamente applicare il gel astringente idroalcolico a base di cloruro di alluminio, che mi ha dato la possibilità di riaddormentarmi. Al mattino, mi sono vegliato con un leggerissimo pizzicore. Durante la giornata ho notato che si erano create delle piccole pustole bianche dove prima vi era il rossore. Bucandone una con un ago, ho scoperto che dentro vi era acqua. Per fortuna due giorni dopo era già tutto passato.

Gamba di Stephen Kleckner con impronta di medusa
La mia gamba con l’impronta rossa della medusa Rhizostoma pulmo, venti minuti dopo il contatto.

Fonti

https://it.wikipedia.org/wiki/Rhizostoma_pulmo

https://it.wikipedia.org/wiki/Cloruro_d%27alluminio

Link

https://www.most-tc.com/prodotto/gel-astringente/


Stephen A. Kleckner

Sono un sistemista informatico ed ho viaggiato molto in cielo, in terra e per mare. Amo la natura, il mare e lo sci. Sono molto curioso e sono appassionato di fisica. Ho una Mini Morris 850 e sono appassionato di LEGO. Adoro Star Trek.

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