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3° giorno dall’isola di Lissa all’isola di Busi ed arrivo a Curzola

Il giorno seguente ci siamo svegliati presto e siamo andati a fare colazione a Kut, perché i ragazzi erano stanchi. Effettivamente questo capita al 3° giorno perché facendo molta attività in barca ti stanchi molto più velocemente, ma i giorni seguenti ti abitui. Una volta saliti in barca siamo partiti alla volta dell’isola di Busi.

Abbiamo salpato l’ancora da Kut e uscendo dalla baia abbiamo virato verso est, abbiamo dovuto navigare a motore per cui abbiamo issato il classico triangolo con la punta verso il basso che quasi nessuno usa per indicare che stavamo navigando a motore. Abbiamo costeggiato tutta l’isola di Lissa e lasciandocela alle spalle siamo andati verso l’isola di Busi. Il nostro programma della giornata era fare tappa all’isola di Busi, fare un bel pranzo lì davanti alla grotta Azzurra e poi andare a passare la notte a Cittavecchia nell’isola di Corzula, ma ebbe un cambiamento.

Arrivati all’isola di Busi

Ci siamo subito resi conto che ci sarebbe stato impossibile visitare la grotta Azzurra perchè anche se sulla carta era scritto che si sarebbe potuto ormeggiare davanti al porticciolo di Porto Mezzo, non lo si poteva fare perchè era occupato da molte barche e girando il promontorio dov’è la grotta, abbiamo subito ricevuto la visita della Port Authority che ci ha intimato di non ancorare e che non ci saremmo potuti avvicinare alla grotta. Per cui a malincuore abbiamo deciso di andare via, più a sud in cerca di una basetta dove pranzare. Scelta migliore.

A sud dell’isola di Busi due grotte stupende

Ne parlo approfonditamente nell’articolo Le grotte meno conosciute dell’isola di Busi in Croazia. Con grande contentezza di tutti ci siamo ancorati a su dell’isola di Busi e ci siamo messi a fare un bel bagno con l’intento di fare da mangiare. Dapprima siamo andati a riva e abbiamo fatto dei bagnati, ma i ragazzi, incuriositi da quello che facevano altre barche attorno hanno scoperto che lì c’era una piccola grotta stupenda. Si sono quindi inoltrati per un ora all’interno. Nel frattempo abbiamo preparato da mangiare, abbiamo mangiato e nuovamente siamo andati in esplorazione delle prima grotta.

Lanciata a malincuore Capo Vescovo a sud dell’isola di Busi, ci siamo diretti come da programma verso l’isola di Curzula. Abbiamo impiegato molto per arrivare e siamo arrivati verso sera. Abbiamo scoperto che a Cittavecchia il porto era completamente pieno e quindi abbiamo cercato delle alternative, abbiamo provato ad ancorare dapprima davanti ad un ristorante tra l’isolotto di Osjak e Curzula. In quel punto c’è un rialzamento del fondale e l’ancora tiene bene, ma sei sempre in mezzo ad un piccolo canale. Il ristorante purtroppo non ci ha potuto dare da mangiare.

Erano ormai le 21:30 e dato anche il punto che non mi piaceva per niente, abbiamo deciso di spostarci nella baia di Uvala Gradina. Lì il fondale è basso ci sono circa 4 metri in alcuni punti anche meno. C’erano molte barche ancorate nella baia. Il fondale non è ottimo tenitore, forse per la presenza in certi punti di poseidonia. Di notte poi è sempre difficile ancorare in mezzo ad altre barche. Ci ha dato una mano uno skipper delle Marche, molto simpatico che portava dei ragazzi in giro. Abbiamo fatto amicizia e siamo andati anche a bordo della loro barca per scambiare qualche informazione. La notte è passata tranquilla e ci siamo addormentati divinamente dopo una bella mangiate in pozzetto.

Fonte

https://it.wikipedia.org/wiki/Curzola_(isola)

Stephen Kleckner

Stephen Augustus Kleckner è un imprenditore italiano ed ex sistemista informatico. Nato a Riccione e cresciuto tra Romagna e Liguria, ha sviluppato fin da giovane una visione indipendente e curiosa del mondo. Dopo un percorso nella tecnologia e nell’analisi dei sistemi, oggi opera nel settore degli appartamenti ad uso turistico, affiancando competenze tecniche a esperienza imprenditoriale. Ha fondato RICCIONE TV e ha lavorato nella comunicazione digitale e nella produzione video. Ha svolto il servizio militare nell’Aeronautica Militare e ha seguito corsi universitari di fisica. Appassionato di mare e navigazione, ha percorso oltre 50.000 miglia a vela e circumnavigato più volte l’Italia. Pratica nuoto e trekking, ama la natura e lo sci. È profondamente interessato alla fisica, al pensiero scientifico e alla comprensione dei fenomeni complessi. Mantiene uno sguardo critico su pseudoscienza, fake news ed estremismi, privilegiando sempre spiegazioni basate su evidenze verificabili. Tra le sue passioni personali ci sono i LEGO, Star Trek e le auto d’epoca, in particolare una Mini Morris del 1964. Nel suo blog condivide riflessioni, esperienze reali e analisi su scienza, relazioni e realtà contemporanea, con un approccio diretto e senza filtri.

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Stephen Augustus Kleckner è un imprenditore italiano ed ex sistemista informatico. Nato a Riccione e cresciuto tra Romagna e Liguria, ha sviluppato fin da giovane una visione indipendente e curiosa del mondo. Dopo un percorso nella tecnologia e nell’analisi dei sistemi, oggi opera nel settore degli appartamenti ad uso turistico, affiancando competenze tecniche a esperienza imprenditoriale. Ha fondato RICCIONE TV e ha lavorato nella comunicazione digitale e nella produzione video. Ha svolto il servizio militare nell’Aeronautica Militare e ha seguito corsi universitari di fisica. Appassionato di mare e navigazione, ha percorso oltre 50.000 miglia a vela e circumnavigato più volte l’Italia. Pratica nuoto e trekking, ama la natura e lo sci. È profondamente interessato alla fisica, al pensiero scientifico e alla comprensione dei fenomeni complessi. Mantiene uno sguardo critico su pseudoscienza, fake news ed estremismi, privilegiando sempre spiegazioni basate su evidenze verificabili. Tra le sue passioni personali ci sono i LEGO, Star Trek e le auto d’epoca, in particolare una Mini Morris del 1964. Nel suo blog condivide riflessioni, esperienze reali e analisi su scienza, relazioni e realtà contemporanea, con un approccio diretto e senza filtri.

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