Loading
Loading...
Sto caricando il blog
Quasi pronto...
 

TUTTO ACCADE MARIO E NOI NON CI POSSIAMO FARE NIENTE

TUTTO ACCADE MARIO E NOI NON CI POSSIAMO FARE NIENTE

(dal film “Puerto Escondido”)

Tutto accade davvero: destino o illusione di controllo?

Ci sono momenti nella vita in cui ci fermiamo e pensiamo: “tanto ormai è andata così”. Come se tutto fosse già scritto, come se ogni evento fosse inevitabile. Ed è proprio qui che nasce una delle domande più antiche e più scomode: tutto accade davvero senza che possiamo farci nulla?

Da una parte c’è l’idea del destino: un filo invisibile che collega ogni evento, ogni incontro, ogni scelta. Dall’altra c’è il bisogno umano di controllo, quella sensazione profonda che ci dice che siamo noi a guidare la nostra vita. La verità? Probabilmente sta nel mezzo, ed è molto meno rassicurante di quanto vorremmo.

Il bisogno di controllo: una sicurezza fragile

Abbiamo bisogno di credere di avere il controllo. Pianifichiamo, organizziamo, costruiamo scenari. Pensiamo che facendo “le cose giuste” otterremo i risultati desiderati. Ma la realtà, puntualmente, si diverte a smentirci.

Relazioni che cambiano all’improvviso, persone che entrano ed escono dalla nostra vita senza logica apparente, occasioni che arrivano quando meno ce lo aspettiamo. Se guardiamo indietro, ci accorgiamo che molte delle cose più importanti non le abbiamo decise davvero noi.

Destino e libero arbitrio: due facce della stessa realtà

Dire che “tutto accade” non significa arrendersi o smettere di scegliere. Significa riconoscere che non siamo onnipotenti. Possiamo decidere alcune cose, certo, ma non possiamo controllare tutto il contesto in cui quelle decisioni prendono forma.

Forse il punto non è capire se esiste davvero il destino, ma accettare che la nostra libertà è sempre parziale. Siamo liberi nelle nostre reazioni, nei nostri atteggiamenti, nel modo in cui affrontiamo ciò che succede. Ma ciò che succede… spesso non dipende da noi.

Accettare ciò che accade non è debolezza

C’è una grande differenza tra subire la vita e accettarla. Subire significa rinunciare, accettare significa comprendere i propri limiti. È un passaggio difficile, perché va contro l’idea moderna che “se vuoi, puoi tutto”.

La realtà è più onesta: non possiamo tutto. Ma possiamo sempre scegliere come stare dentro quello che accade. E questa, forse, è l’unica forma di controllo reale che abbiamo.

E quindi: possiamo farci qualcosa?

La risposta è sì, ma non nel modo in cui pensiamo. Non possiamo cambiare tutto quello che succede, ma possiamo cambiare il modo in cui lo attraversiamo. Possiamo smettere di combattere contro ciò che è già accaduto e iniziare a lavorare su ciò che viene dopo.

Forse “tutto accade” è una frase che fa paura perché toglie l’illusione del controllo. Ma allo stesso tempo può essere liberatoria: ci ricorda che non dobbiamo portare sulle spalle il peso di tutto ciò che va storto.

E allora sì, forse è vero: tutto accade. Ma dentro quello che accade, ci siamo sempre noi. E lì, qualcosa, possiamo ancora farlo.

Stephen Kleckner

Stephen Augustus Kleckner è un imprenditore italiano ed ex sistemista informatico. Nato a Riccione e cresciuto tra Romagna e Liguria, ha sviluppato fin da giovane una visione indipendente e curiosa del mondo. Dopo un percorso nella tecnologia e nell’analisi dei sistemi, oggi opera nel settore degli appartamenti ad uso turistico, affiancando competenze tecniche a esperienza imprenditoriale. Ha fondato RICCIONE TV e ha lavorato nella comunicazione digitale e nella produzione video. Ha svolto il servizio militare nell’Aeronautica Militare e ha seguito corsi universitari di fisica. Appassionato di mare e navigazione, ha percorso oltre 50.000 miglia a vela e circumnavigato più volte l’Italia. Pratica nuoto e trekking, ama la natura e lo sci. È profondamente interessato alla fisica, al pensiero scientifico e alla comprensione dei fenomeni complessi. Mantiene uno sguardo critico su pseudoscienza, fake news ed estremismi, privilegiando sempre spiegazioni basate su evidenze verificabili. Tra le sue passioni personali ci sono i LEGO, Star Trek e le auto d’epoca, in particolare una Mini Morris del 1964. Nel suo blog condivide riflessioni, esperienze reali e analisi su scienza, relazioni e realtà contemporanea, con un approccio diretto e senza filtri.

One thought on “TUTTO ACCADE MARIO E NOI NON CI POSSIAMO FARE NIENTE

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Next Post

VIDEO Ho fatto un sogno... un sogno all'incontrario

Mar Gen 22 , 2008
Ho fatto un sognoun sogno all’incontrarioho fatto un sognoun sogno poco serioHo sognato che tutto quello che andava male andava benee tutto quello che andava bene andava male…andava quasi tutto bene!La mia città era piena di verde,tanto che i semafori per l’imbarazzo rifiutavano il rosso e l’arancioneAi semafori c’erano ancora […]
Ho fatto un sogno all'incontrario Paolo Rossi

You May Like

Questo blog è scritto da:

Stephen Augustus Kleckner

Stephen Augustus Kleckner è un imprenditore italiano ed ex sistemista informatico. Nato a Riccione e cresciuto tra Romagna e Liguria, ha sviluppato fin da giovane una visione indipendente e curiosa del mondo. Dopo un percorso nella tecnologia e nell’analisi dei sistemi, oggi opera nel settore degli appartamenti ad uso turistico, affiancando competenze tecniche a esperienza imprenditoriale. Ha fondato RICCIONE TV e ha lavorato nella comunicazione digitale e nella produzione video. Ha svolto il servizio militare nell’Aeronautica Militare e ha seguito corsi universitari di fisica. Appassionato di mare e navigazione, ha percorso oltre 50.000 miglia a vela e circumnavigato più volte l’Italia. Pratica nuoto e trekking, ama la natura e lo sci. È profondamente interessato alla fisica, al pensiero scientifico e alla comprensione dei fenomeni complessi. Mantiene uno sguardo critico su pseudoscienza, fake news ed estremismi, privilegiando sempre spiegazioni basate su evidenze verificabili. Tra le sue passioni personali ci sono i LEGO, Star Trek e le auto d’epoca, in particolare una Mini Morris del 1964. Nel suo blog condivide riflessioni, esperienze reali e analisi su scienza, relazioni e realtà contemporanea, con un approccio diretto e senza filtri.

error: Il contenuto è protetto... :)