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Mai più casse automatiche…!

Quando vado al supermercato, spesso mi chiedono di passare dalle casse automatiche. Hai poca roba, sei lì con due o tre cose in bilico appese per la giacca, sembrerebbe normale velocizzare la questione e passare per le casse automatiche. Quindi spesso e volentieri i dipendenti dei supermercati mi chiedono di usare le casse automatiche. Io rispondo, ultimamente, sempre di no!

Ho un motivo molto chiaro.

Tempo fa in un noto supermercato che ha aperto da poco a Genova, ho avuto un’esperienza per me traumatica. Facendo una spesa di circa € 120, ed è essendo in tre ad inserire tutta questa spesa in delle buste, mi sono dimenticato di passare, mea culpa, un scatoletta di sushi. Ora sinceramente, non l’ho proprio fatto apposta, chi mi conosce sa perfettamente che io non sono un ladro, né tantomeno assurgo a tale impresa nella mia vita.

Finisco di imbustare la roba, senza ovviamente rendermi conto di non aver passato il sushi ed esco. Vengo immediatamente strattonato e spinto all’interno di un piccolo camerino dove immediatamente mi si accusa di aver rubato del cibo. Mi viene strappato dalle mani lo scontrino e subito letto con fare intimidatorio per tentare di capire che cosa io non avessi passato.

Alt!

A quel punto in maniera molto rigida e forte mi viene detto che non ho passato il sushi. Io ovviamente tra salgo e dico beh qual è il problema pagherò subito, questi ovviamente, forse capendo la mia buona volontà, si scusano per la loro aggressività e mi mandano a pagare il sushi € 9 su € 120 di spesa. Il giorno prima ne avevo fatta una da € 200 di cui avevo ancora lo scontrino in tasca. Quest’ultimo ragionamento non vuol dire niente, in ogni modo io non avevo passato un sushi. È stato giusto anzi doveroso farmelo notare. Data la figura barbina che ho fatto per non dire altro, mi sono riproposto e ripromesso, di non utilizzare mai più in vita mia le casse automatiche. In realtà non le ho mai utilizzate, ma da quando andavo in questo nuovo supermercato le usavo.

Il lavoro a chi deve lavorare

Quello che dico sempre ai commessi del supermercato, utilizzando le casse con il personale, si fa lavorare del personale. Perché le casse automatiche non hanno personale o forse una persona che controlla che le casse vengano utilizzate bene. Sicuramente comunque ci sarà un controllo remoto di qualcuno che a video verifica se non ci sono furti, ma in ogni modo c’è sempre una decurtazione del personale con l’inserimento di casse automatiche. Inoltre io devo fare la spesa ed anche farmi il conto? Fosse automatico, capisco, ma se devo poi avere anche la responsabilità di aver fatto qualche errore…

Considerazioni

Non voglio essere preso a male parole e strattonato per € 9 dopo che scelgo quel supermercato come mio fonte di acquisto di spese per un totale di circa  € 3000 l’anno.

Prima di tutto, da quel giorno non sono mai più andato a fare spesa in quel supermercato. Non tanto per la brutta figura che ho fatto, ma semplicemente per come sono stato trattato e non andrò mai più in quella catena. Seconda questione, mi fa piacere che con la mia spesa possa dare da lavorare alla cassiera gentile con la quale faccio anche due chiacchiere e non voglio avere responsabilità di possibili sbagli. Terzo spesso mi imbustano anche la spesa e la cosa mi fa davvero molto piacere.

Quindi mai più casse automatiche. Se in un futuro avremmo una cassiera bionica, beh forse tornerò ad usarle, ma fino ad allora passero sempre dalla cassa con personale umano.

Stephen Kleckner

Stephen Augustus Kleckner è un imprenditore italiano ed ex sistemista informatico. Nato a Riccione e cresciuto tra Romagna e Liguria, ha sviluppato fin da giovane una visione indipendente e curiosa del mondo. Dopo un percorso nella tecnologia e nell’analisi dei sistemi, oggi opera nel settore degli appartamenti ad uso turistico, affiancando competenze tecniche a esperienza imprenditoriale. Ha fondato RICCIONE TV e ha lavorato nella comunicazione digitale e nella produzione video. Ha svolto il servizio militare nell’Aeronautica Militare e ha seguito corsi universitari di fisica. Appassionato di mare e navigazione, ha percorso oltre 50.000 miglia a vela e circumnavigato più volte l’Italia. Pratica nuoto e trekking, ama la natura e lo sci. È profondamente interessato alla fisica, al pensiero scientifico e alla comprensione dei fenomeni complessi. Mantiene uno sguardo critico su pseudoscienza, fake news ed estremismi, privilegiando sempre spiegazioni basate su evidenze verificabili. Tra le sue passioni personali ci sono i LEGO, Star Trek e le auto d’epoca, in particolare una Mini Morris del 1964. Nel suo blog condivide riflessioni, esperienze reali e analisi su scienza, relazioni e realtà contemporanea, con un approccio diretto e senza filtri.

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Stephen Augustus Kleckner

Stephen Augustus Kleckner è un imprenditore italiano ed ex sistemista informatico. Nato a Riccione e cresciuto tra Romagna e Liguria, ha sviluppato fin da giovane una visione indipendente e curiosa del mondo. Dopo un percorso nella tecnologia e nell’analisi dei sistemi, oggi opera nel settore degli appartamenti ad uso turistico, affiancando competenze tecniche a esperienza imprenditoriale. Ha fondato RICCIONE TV e ha lavorato nella comunicazione digitale e nella produzione video. Ha svolto il servizio militare nell’Aeronautica Militare e ha seguito corsi universitari di fisica. Appassionato di mare e navigazione, ha percorso oltre 50.000 miglia a vela e circumnavigato più volte l’Italia. Pratica nuoto e trekking, ama la natura e lo sci. È profondamente interessato alla fisica, al pensiero scientifico e alla comprensione dei fenomeni complessi. Mantiene uno sguardo critico su pseudoscienza, fake news ed estremismi, privilegiando sempre spiegazioni basate su evidenze verificabili. Tra le sue passioni personali ci sono i LEGO, Star Trek e le auto d’epoca, in particolare una Mini Morris del 1964. Nel suo blog condivide riflessioni, esperienze reali e analisi su scienza, relazioni e realtà contemporanea, con un approccio diretto e senza filtri.

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