Come velocizzare il mio blog in WordPress con CDN e giuste immagini



Tempo di lettura:4 Minuti, 3 Secondi

Ciao… finalmente il mio sito va veloce…!

Wow..! Non ci posso credere…! Sono davvero felice. Sono le 19:39 di oggi, venerdì 14 dicembre del 2018 e sono finalmente riuscito ad ottenere una buona prestazione dal mio sito.

Ma come avrò fatto a velocizzare il WordPress?

Il mio sito in realtà un blog è realizzato con WordPress, che aveva grosse difficoltà, anzi montagne, incolmabili, di lentezza. Il problema era dovuto a parecchi aspetti, tra i quali:

  • Pesantezza delle immagini o non buona ottimizzazione delle stesse.
  • Mancanza di una CDN del dominio
  • Mancanza di un plug-in di cache (che poi ho risolto semplicemente usando la CDN)

La storia e la pre-storia…

Da ormai un anno, il mio sito inizia essere visualizzato parecchie volte al giorno, con punte di anche 40 utenti contemporaneamente. So che non è tantissimo, ma per il mio piccolo, e tanto. Il blog è appoggiato su un hosting Linux ospitato su Aruba, che devo dire la verità, fa il suo lavoro.

Un sito come il mio è leggermente complesso, per la verità neanche tanto, ma che comunque all’interno ha una trentina di plug-in installati. Tra i quali: iTheme Security, JetPack, Cloudflare, AdRotate.

Molto spesso questo intreccio di HTML e immagini, diventa molto complesso e soprattutto molto pesante quindi il vostro computer o il vostro browser di fatto inizia il download dei dati, aspettando tempi abbastanza lunghi da parte del server che gli fornisce tutti i dati di cui abbisogno. E questo faceva sì che il mio sito avessi un tempo di apertura di circa 13 secondi con una pesantezza di circa 3 MB fornendo una valutazione con punteggio 61 grado D che evidenziava anche l’assenza di una CDN.

Ho risolto in questa maniera:

La prima cancellato tutti i plugin, gli ho dovuti forzare attraverso l’FTP andando a deporre un numero due di fronte al loro nome, in questa maniera qua gli ho forzatamente cancellati dalla lista dei plugin che venivano eseguite dal sito. A quel punto pian pianino sempre attraverso l’FTP ho di nuovo rinominato la cartella che contiene il plugin nella giusta maniera e ho disattivato il plugin in questo modo ho disattivato 1 × 1 tutti i plugin e ho rifatto partire il sito. A quel punto mi sono accorto che in realtà devo tantissimo plugin che facevano di tutto, dalla cash di sistema, alla miglioria degli feeder, a tutta una serie di ottimizzazioni, secondo me tutto questo intrico di plugin che andavano a tentare di migliorare un intrico ulteriore di HTML creava veramente un gran casino. A quel punto ho disabilitato tutto ho abilitato semplicemente i plugin di cui avevo necessità, e ho capito che dovevo assolutamente avere una CDN.

Ho anche aggiunto Google Pagespeed Insight per velocizzare la compressione delle pagine. Ho dovuto ovviamente installare un plug-in e creare le API su Goole.

la quantità di GB di bandwidth risparmiati

Che cos’è una CDN?

Pratica è una rete di consegna dei contenuti cosa fa questa rete? Come lavora? La rete lavoro in questa maniera praticamente fa una copia sincrona del vostro sito, del vostro dominio e la pubblica in automatico su una rete di server. Sto modo quando un utente è più vicino a uno dei server, scarica la versione a lui più vicina e che tra l’altro è stata migliorata e già elaborata dal server stesso in maniera tale che l’utente debba lavorare semplicemente pochissima parte dello script. In questa maniera ci sono due tenti di cui uno in America in Italia che devono scaricare la stessa pagina, in realtà la scaricano da due server differenti e ne scarica e non ho una piccolissima parte, perché in realtà scarica saltato un elebaroto che è stato messo loro a disposizione dal server più vicino.

Il risultato?

Sono passato da un punteggio su pingdomtools di 64 grado D a un punteggio di 95 grado. Adesso il mio sito adesso si apre in 2,5 secondi per una pesantezza di 3,5 MB

Il secondo risultato è che adesso il sito è davvero più veloce… in questo momento per farvi una idea… il mio sito per essere visto da 1936 visitatori unici ha “consumato” circa 5,47 GB di dati, di cui solo 1,42 GB non erano cache, quindi ho risparmiato circa 4,04 GB di dati trasmessi in meno in rete. Questo fa sì che essendo più veloce il sito ci possano essere mediamente più utenti collegati e di fatto sono aumentate le visite sopratutto dall’estero perché proprio da laggiù il sito era veramente lunghissimo da aprire.

statistiche di Google Analytics sulla velocità del download delle maligne passate in arancione da 18,7 ieri, al blu 6,3 oggi… insomma dimezzato il tempo di attesa…

Inoltre ottenete il terzo risultato che è quello di avere le statistiche di visualizzazione a livello di DNS, per cui prendete anche tutte quelle connessioni che Google Analytics non riesce a visualizzare perché l’utente ha bloccato l’utilizzo dei cookie di Google o di analisi in generale. In questo modo avendo le statistiche della consultazione a monte, lato DNS, sapete esattamente le connessioni che hanno consultato il www. o l’ftp.

Alla fine sono passato da 18,7 secondi a 6,3 secondi di velocità di apertura pagine data da Google Analytics.



Stephen A. Kleckner

Sono un sistemista informatico ed ho viaggiato molto in cielo, in terra e per mare. Amo la natura, il mare e lo sci. Sono molto curioso e sono appassionato di fisica. Ho una Mini Morris 850 e sono appassionato di LEGO. Adoro Star Trek.

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