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X quelli che la stazione spaziale cinese gli casca in testa… Tiangong 1

Negli ultimi giorni ci sono trafiletti di testate giornalistiche più o meno di grandi dimensioni che preannunciano una probabile caduta di Stazioni Spaziali cinesi sull’Italia e più sono locali più l’area si restringe… e tutti giù a dire “Sai che ci cade la stazione spaziale cinese in testa?” e qualcuno aggiunge, forse, anche, con un po’ di ironia… “sai è cinese…”… e no!!! non cadrà su RICCIONE

Ci sta davvero cadendo la stazione spaziale cinese in testa? La risposta è nì… di fatto si tratta della stazione spaziale cinese Tiangong 1 che per qualche problema s’e “scollegata” e non risponde più.

La stazione spaziale cinese, tempio nel cielo 1, è un modulo di otto tonnellate di 10 metri di lunghezza, 3 di altezza e per 17 di larghezza per un volume di 15 metri cubi.

Lanciato come esperimento nel 2011, una volta finito il suo ciclo di vita, avrebbero dovuto farla rientrare in maniera controllata in atmosfera per poi disintegrarsi sopra una vasta area del oceano pacifico, così facendo, si sarebbe disintegrata e i suoi frammenti si sarebbero sparpagliati in mare aperto.

Invece, qualcosa è andato storto e per ragioni sconosciute l’agenzia spaziale cinese ha perso il collegamento con la sua stazione e di fatto ne ha perso la telemetria, per cui non riesce più a telecomandare la stazione per un rientro controllato da terra. Questo vuole dire che la stazione si sta avvicinando sempre di più alla terra attratta dalla gravità terrestre percorrendo numerose orbite mentre scende sempre più di quota, in questo modo finirà per entrare in atmosfera e disintegrarsi in maniera incontrollata.

Cosa vuol dire che si disintegrerà in maniera incontrollata? Semplice, vuol dire che non si sa bene in che punto entrerà in atmosfera e se non si dovesse completamente squagliare in atmosfera alcuni piccoli pezzettini potrebbero arrivare a terra.

Una gran parte del modulo si distruggerà, squagliandosi mentre il modulo verrà frenato dall’atmosfera ma potrebbero rimanere parecchi frammenti che come una pioggerella di piccolissimi meteoriti potrebbero colpiere aree metropolitane.

Come poter seguire la Tiangong 1 ed il suo rientro?

Ci sono alcuni siti che tracciano in tempo reale la stazione spaziale, facendo anche delle previsioni sul suo rientro e sulla zona di reale ingresso in atmosfera. Il migliore è questo http://www.satflare.com/track.asp?q=37820#LIST

Qui si può anche sapere quando passerà sopra la nostra testa, selezionando il proprio puto di osservazione, per poterla vedere anche ad occhio nudo o quando passerà di fronte al sole o alla luna. Per esempio questa sera, 27 marzo 2018, potrebbe essere vista ad occhio nudo dall’Italia.

Inoltre si hanno anche le bande di rientro che sono composte da tutte le possibili orbite andando a creare un disegno a treccia intrecciata sopra il planisfero.

Il rientro, per il momento è previsto per il 2 aprile 2018 con una finestra di quaranta ore, ma se volete essere più aggiornati guardate il link http://www.satflare.com/track.asp?q=37820

Insomma che la pioggia di frammenti possa colpire l’Italia è molto bassa, e comunque da Livorno in giù, per il resto non ci sono possibilità.

Quindi state tranquilli… potete usare il sito per vederla ad occhio nudo essendo molto vicina alla terra

Per ulteriori info:

http://www.aerospace.org/cords/reentry-predictions/tiangong-1-reentry/

https://www.focus.it/scienza/spazio/tiangong-1-le-ultime-sul-rientro-della-stazione-spaziale-cinese

https://sv.wikipedia.org/wiki/Tiangong_1

Stephen Kleckner

Stephen Augustus Kleckner è un imprenditore italiano ed ex sistemista informatico. Nato a Riccione e cresciuto tra Romagna e Liguria, ha sviluppato fin da giovane una visione indipendente e curiosa del mondo. Dopo un percorso nella tecnologia e nell’analisi dei sistemi, oggi opera nel settore degli appartamenti ad uso turistico, affiancando competenze tecniche a esperienza imprenditoriale. Ha fondato RICCIONE TV e ha lavorato nella comunicazione digitale e nella produzione video. Ha svolto il servizio militare nell’Aeronautica Militare e ha seguito corsi universitari di fisica. Appassionato di mare e navigazione, ha percorso oltre 50.000 miglia a vela e circumnavigato più volte l’Italia. Pratica nuoto e trekking, ama la natura e lo sci. È profondamente interessato alla fisica, al pensiero scientifico e alla comprensione dei fenomeni complessi. Mantiene uno sguardo critico su pseudoscienza, fake news ed estremismi, privilegiando sempre spiegazioni basate su evidenze verificabili. Tra le sue passioni personali ci sono i LEGO, Star Trek e le auto d’epoca, in particolare una Mini Morris del 1964. Nel suo blog condivide riflessioni, esperienze reali e analisi su scienza, relazioni e realtà contemporanea, con un approccio diretto e senza filtri.

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Stephen Augustus Kleckner

Stephen Augustus Kleckner è un imprenditore italiano ed ex sistemista informatico. Nato a Riccione e cresciuto tra Romagna e Liguria, ha sviluppato fin da giovane una visione indipendente e curiosa del mondo. Dopo un percorso nella tecnologia e nell’analisi dei sistemi, oggi opera nel settore degli appartamenti ad uso turistico, affiancando competenze tecniche a esperienza imprenditoriale. Ha fondato RICCIONE TV e ha lavorato nella comunicazione digitale e nella produzione video. Ha svolto il servizio militare nell’Aeronautica Militare e ha seguito corsi universitari di fisica. Appassionato di mare e navigazione, ha percorso oltre 50.000 miglia a vela e circumnavigato più volte l’Italia. Pratica nuoto e trekking, ama la natura e lo sci. È profondamente interessato alla fisica, al pensiero scientifico e alla comprensione dei fenomeni complessi. Mantiene uno sguardo critico su pseudoscienza, fake news ed estremismi, privilegiando sempre spiegazioni basate su evidenze verificabili. Tra le sue passioni personali ci sono i LEGO, Star Trek e le auto d’epoca, in particolare una Mini Morris del 1964. Nel suo blog condivide riflessioni, esperienze reali e analisi su scienza, relazioni e realtà contemporanea, con un approccio diretto e senza filtri.

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