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Il blogging prima e dopo ChatGPT

Negli ultimi giorni mi sono reso conto di una cosa che in realtà avevo sotto gli occhi, ma che non avevo ancora realizzato fino in fondo: il modo in cui lavoro sul mio blog è cambiato completamente.

E la cosa curiosa è che non parto certo da zero.
Uso WordPress praticamente da quando è nato, e ancora prima avevo iniziato con Joomla. Il PHP lo mastico da quando ero ragazzino, ma non sono un programmatore puro. Sono un sistemista, Microsoft MCP, ho sempre lavorato con database MySQL, web server, problemi veri… quelli che quando non funzionano devi risolverli per forza.

Proprio per questo so benissimo quanto può essere frustrante lavorare su un blog.

Perché le idee le hai.
Sai anche come farle, almeno a grandi linee.
Ma poi ti scontri con il tempo, con i dettagli, con le mille prove da fare… e alla fine spesso lasci perdere.

Mi è successo un’infinità di volte.
Apri il tema, inizi a mettere mano al CSS, provi a modificare un widget, magari inizi pure bene… poi qualcosa non torna, perdi mezz’ora, poi un’ora, poi due… e a un certo punto ti passa proprio la voglia.

Non perché non sei capace, ma perché il rapporto tra tempo speso e risultato non vale più la pena.

Negli ultimi giorni invece è successo qualcosa di diverso.

Ho iniziato a usare ChatGPT in modo serio per lavorare sul blog, non per scrivere due righe, ma proprio per fare modifiche tecniche, ragionare sul codice, sistemare problemi, creare cose nuove.

E il risultato è stato abbastanza impressionante.

In meno di due serate, mentre ero sul divano davanti alla TV, ho fatto una quantità di cose che probabilmente avrei rimandato per mesi. Ho creato widget per i post più visti, anche filtrati per categoria, ho fatto una mappa che mostra da dove arrivano le visite della giornata, ho aggiunto un widget con l’ultimo post aggiornato, il contatore degli articoli pubblicati, ho modificato diversi widget del tema premium mantenendo perfettamente lo stile originale… e mi sono pure messo a fare un widget con la frase del giorno.

Tutto integrato bene, senza rompere il CSS del tema, senza fare pasticci.

Se penso a quanto tempo ci avrei messo da solo, onestamente non ne ho idea.
Settimane? Mesi? Probabilmente sì.

E invece è successo tutto in pochissimo tempo, senza costi aggiuntivi a parte l’abbonamento a ChatGPT Pro.

Ma la cosa più interessante non è neanche il tempo risparmiato.

È proprio il modo in cui lavori.

Non è che “scrive codice al posto tuo” e basta.
È più come avere qualcuno con cui ragionare in tempo reale.

Gli dici cosa vuoi fare, lui ti propone una soluzione, la provi, la modifichi, la sistemi, la migliori. È un processo continuo, veloce, senza quella frizione che prima ti bloccava.

Ed è questo che fa la differenza.

Perché prima avevi un’idea e la rimandavi.
Adesso hai un’idea e la fai subito.

E questo cambia completamente il modo in cui costruisci un blog.

Anche lato SEO ho visto una differenza enorme. Non tanto per scrivere articoli — quello lo facevo già — ma per come li strutturo, per le keyword, per il modo in cui miglioro i contenuti esistenti. Anche cose come il widget delle frasi del giorno, che sembra una banalità, in realtà hanno un potenziale enorme in termini di indicizzazione.

E qui c’è un piccolo paradosso: più sei tecnico, più questa cosa diventa potente.

Perché non parti da zero, capisci subito cosa ha senso e cosa no, riesci a guidare lo strumento invece di subirlo.

Se devo essere sincero, la cosa che mi ha colpito di più è che mi è tornata voglia di lavorare sul blog.

Non sono più bloccato dal “quanto ci metterò” o dal “che casino sarà da fare”.
Se mi viene un’idea, la provo.

E questa, per me, è probabilmente la differenza più grande.

E la sensazione è che sia solo l’inizio, perché le idee continuano ad arrivare.

E questa volta, invece di restare idee, stanno diventando cose reali.

Stephen Kleckner

Stephen Augustus Kleckner è un imprenditore italiano ed ex sistemista informatico. Nato a Riccione e cresciuto tra Romagna e Liguria, ha sviluppato fin da giovane una visione indipendente e curiosa del mondo. Dopo un percorso nella tecnologia e nell’analisi dei sistemi, oggi opera nel settore degli appartamenti ad uso turistico, affiancando competenze tecniche a esperienza imprenditoriale. Ha fondato RICCIONE TV e ha lavorato nella comunicazione digitale e nella produzione video. Ha svolto il servizio militare nell’Aeronautica Militare e ha seguito corsi universitari di fisica. Appassionato di mare e navigazione, ha percorso oltre 50.000 miglia a vela e circumnavigato più volte l’Italia. Pratica nuoto e trekking, ama la natura e lo sci. È profondamente interessato alla fisica, al pensiero scientifico e alla comprensione dei fenomeni complessi. Mantiene uno sguardo critico su pseudoscienza, fake news ed estremismi, privilegiando sempre spiegazioni basate su evidenze verificabili. Tra le sue passioni personali ci sono i LEGO, Star Trek e le auto d’epoca, in particolare una Mini Morris del 1964. Nel suo blog condivide riflessioni, esperienze reali e analisi su scienza, relazioni e realtà contemporanea, con un approccio diretto e senza filtri.

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Stephen Augustus Kleckner è un imprenditore italiano ed ex sistemista informatico. Nato a Riccione e cresciuto tra Romagna e Liguria, ha sviluppato fin da giovane una visione indipendente e curiosa del mondo. Dopo un percorso nella tecnologia e nell’analisi dei sistemi, oggi opera nel settore degli appartamenti ad uso turistico, affiancando competenze tecniche a esperienza imprenditoriale. Ha fondato RICCIONE TV e ha lavorato nella comunicazione digitale e nella produzione video. Ha svolto il servizio militare nell’Aeronautica Militare e ha seguito corsi universitari di fisica. Appassionato di mare e navigazione, ha percorso oltre 50.000 miglia a vela e circumnavigato più volte l’Italia. Pratica nuoto e trekking, ama la natura e lo sci. È profondamente interessato alla fisica, al pensiero scientifico e alla comprensione dei fenomeni complessi. Mantiene uno sguardo critico su pseudoscienza, fake news ed estremismi, privilegiando sempre spiegazioni basate su evidenze verificabili. Tra le sue passioni personali ci sono i LEGO, Star Trek e le auto d’epoca, in particolare una Mini Morris del 1964. Nel suo blog condivide riflessioni, esperienze reali e analisi su scienza, relazioni e realtà contemporanea, con un approccio diretto e senza filtri.

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