Chi ha il tempo? Chi ha il tempo? Ma se non ce lo prendiamo mai, il tempo, quando mai l’avremo il tempo? –
Château Haut-Brion, 1959. Strepitoso vino. Adoro i vini francesi, come pure la lingua francese. Io le ho provate tutte ma il francese resta la mia preferita, una lingua fantastica. Soprattutto per pronunciare oscenità. Nom de dieu de putain de bordel de merde de saloperies de connards d’enculé de ta mère. Sentite? È come pulirsi il culo con la seta. Ne sono affascinato. –
Merovingio ( The Matrix II Reloaded)
Chi ha il tempo?
“Non ho tempo.”
È probabilmente una delle frasi più usate di sempre.
La diciamo tutti. La sentiamo tutti. La accettiamo come una verità.
Ma se fosse solo una scusa?
Il tempo non manca. Viene deciso
Il tempo è uguale per tutti.
24 ore. Né una in più, né una in meno.
Eppure c’è chi trova il tempo per allenarsi, per studiare, per costruire qualcosa… e chi no.
La differenza non è il tempo.
La differenza sono le priorità.
Dire “non ho tempo” significa altro
Quando dici “non ho tempo”, in realtà stai dicendo:
- non è abbastanza importante
- non voglio farlo davvero
- non sono disposto a sacrificare altro
Ed è qui che cambia tutto.
Perché il problema non è il tempo. È la scelta.
Il tempo è una percezione
Ci sono momenti che sembrano volare e altri che sembrano non passare mai.
Un’ora con qualcuno che ami dura un attimo.
Un’ora a fare qualcosa che non vuoi fare sembra infinita.
Il tempo non è solo quello dell’orologio.
È anche quello della mente.
Il vero problema: evitare di scegliere
Dire “non ho tempo” è comodo.
Ti evita di ammettere che stai scegliendo altro.
Ti evita responsabilità.
Ti protegge.
Ma ti tiene fermo.
Chi ha il tempo?
La risposta è semplice.
Ha tempo chi decide cosa è importante.
Ha tempo chi sceglie.
Ha tempo chi smette di aspettare il momento giusto.
Perché il momento giusto, molto spesso, non arriva.
Va costruito.
La vera domanda
La domanda non è “ho tempo?”.
La domanda è:
“A cosa sto dando il mio tempo?”
Perché, alla fine, il tempo non si trova.
Si prende.

