Tutto merito di Pietro
Pietro è il mio amico che ha pagato il TAXI per tutti per andare a mangiare a Venezia.
Siamo passati sotto al ponte dei Sospiri
Ci è venuto a prendere un TAXI in legno classico di Venezia alla marina, al pontile. Siamo saliti a bordo ed abbiamo navigato per tutto il canal grande fino a che non ci siamo infilati sotto al ponte dei sospiri. È stato una bellissima idea, che come al solito ha contraddistinto Pietro, come persona geniale e gentile. Tutti quanti eravamo particolarmente contenti, abbiamo fatto tutti dei video…
Eravamo assieme a Barbata ed altri amici di Pietro che erano arrivati anche loro con una imbarcazione a vela in legno sempre di Scirrelli che è ormeggiata alla Marina di Rimini.
Il Ponte dei Sospiri: storia e significato
Il ponte dei sospiri era attraversato dai prigionieri dal carcere di destra al tribunale a sinistra, per essere giudicati. Per questo si chiama in questa maniera.
Passare sotto il Ponte dei Sospiri non è semplicemente un momento turistico, è qualcosa che ha a che fare con la storia più profonda di Venezia. Questo ponte, costruito nel Seicento, collegava il Palazzo Ducale alle Prigioni Nuove, ed era l’ultimo scorcio di libertà che i prigionieri vedevano prima della detenzione. Da qui il nome “sospiri”.
Eppure oggi, lo stesso luogo è diventato uno dei simboli più romantici al mondo.
C’è una contraddizione affascinante in tutto questo: quello che nasce come passaggio verso la prigionia è diventato uno dei punti più desiderati da chi visita Venezia in coppia. La leggenda vuole che baciarsi sotto il ponte, al tramonto, porti amore eterno.
Ma al di là delle leggende, quello che colpisce davvero è la prospettiva.
Venezia cambia completamente quando la guardi dall’acqua. I rumori si attutiscono, le distanze sembrano diverse, e ogni dettaglio architettonico prende una profondità che da terra non percepisci. Il passaggio sotto il ponte dura pochi secondi, ma è uno di quei momenti che ti restano impressi.
Il video della navigazione sotto al ponte dei sospiri
Perché si chiama Ponte dei Sospiri?
Il nome deriva dai sospiri dei prigionieri che, attraversandolo, vedevano Venezia per l’ultima volta prima di entrare in carcere.

