Fano
Siamo partiti Stefano Malagoli ed io, dal cantiere di Fano Multinautic per le 13:00 in direzione Chioggia, poco dopo essere partiti abbiamo già capito che non sarebbe stato un trasferimento caldo e senza foschia, anzi tutt’altro.
Al traverso di Monte San Bartolo
Al traverso del monte San bartolo ci siamo accorti che la nebbia e la foschia sarebbe presto salita, mentre stavamo ancora veleggiando lentamente poco meno di 3 nodi. Abbiamo cercato di veleggiare piano, per poter arrivare di mattina a Chioggia, almeno con il sole.
Traverso di Punta della Maestra
Durante la notte eravamo al traverso di Punta della Maestra ed è stato il momento peggiore anche perchè abbiamo deciso di puntare sulla meda posizionata davanti a punta della Maetra per vedere la sua reale portata con la nebbia, anche se io avrei preferito passare lontano dalla meda almeno a 500 metri.
La nebbia era densissima, brutta navigazione, molta ansia e occhi sbarrati davanti a noi, in ascolto di qualsiasi rumore. Freddo pungente dovuto dalla nebbia quasi ghiacciata. Mare piatto come olio, tanto che si vede perfettamente le line del fluido che sbattevano contro lo scavo, sembrava di essere in una galleria del vento, non avevo mai visto una cosa del genere.
Arrivo a Chioggia
A Chioggia c’era moltissima nebbia tanto che non riuscivamo a vedere neanche i cardinali e abbiamo schivato per poco alcune banche a vela che uscivano per altro con luci spente per partecipare ad una regata. Mi hanno stupito della lancia di acciaio che uscivano in mare, sfrecciarci a fianco. Non ho mai capito come facevano a evitarci.
Fatto colazione al Bar della marina, abbiamo aspettato dalle 8:30 alle 12:30 un treno che ci avrebbe dovuto portare a Bologna per poi prendere un regionale ed arrivare a Riccione ed io a Fano a riprendere l’automobile lasciata nel parcheggio della Marina dei Cesari.
Purtroppo il trenino a diesel ha deciso di inchiodarsi di colpo per non si capisce quale ragione ed arrivando in ritardo ci ha fatto perdere il treno.
Abbiamo quindi dovuto prendere un Freccia per arrivare ad un orario decente a Riccione e la macchina la siamo andati a prendere il giorno dopo.

