Loading
Loading...
Sto caricando il blog
Quasi pronto...
 

Trekking sopra Piobbico: tra silenzi, radio LoRa e la Balza della Penna

Ci sono percorsi che non sono solo una traccia su una mappa, ma diventano una specie di racconto che si costruisce passo dopo passo. Questo trekking sopra Piobbico è stato esattamente così: un intreccio di natura, piccoli incontri e deviazioni che alla fine danno più senso del percorso stesso.

Siamo arrivato da Piobbico da Rimini, in macchina e ci siamo parcheggiati davanti al BAR I Stravizi da Regul in Via Roma, dove abbiamo preso caffè ed un panino, per poi preparaci al cammino.

Partenza con il sentiero CAI 405 da Piobbico

Siamo partiti da Piobbico, prendendo il sentiero 405 che scorre lungo il fiume. È uno di quei tratti iniziali che sembrano quasi voler accompagnarti con gentilezza, senza fretta, lasciandoti entrare nel ritmo del cammino. L’acqua accanto, il rumore costante e leggero, e quella sensazione di essere ancora a metà tra il mondo di prima e quello che stai per attraversare. La segnaletica del CAI è presente, come pali, ma non ben dipinta come segnali, sopratutto in cima alla penna, non si distingue bene quale il percorso che va direttamente sotto la penna e quello che l’aggira andando verso Montigo.

Madonna del Tinaccio

Arrivare alla Madonna del Tinaccio è come trovare una piccola pausa naturale. Poco distante c’è una cascatella, niente di imponente, ma abbastanza per fermarsi qualche minuto e ascoltare. Sono quei dettagli che, se non ci fossero, cambierebbero completamente il sapore della giornata.

Da lì il percorso cambia leggermente tono. Si supera il ponte della statale, si rientra nel sentiero e si passa davanti all’imbocco della strada che sale verso la zona di Gorgo e Cerbara. È uno di quei punti in cui capisci che stai lasciando la parte più “facile” e stai entrando in qualcosa di più interessante.

Balze della Penna

La salita verso la Balza della Penna è il momento in cui il trekking si fa più vero. La roccia, l’esposizione, il panorama che si apre sempre di più. Quando siamo arrivati in cima c’era un gruppo di arrampicatori, di quelli veri, con corde e movimenti precisi, quasi coreografici. Guardarli da vicino cambia completamente la percezione della montagna: quello che per te è un limite, per loro è solo una linea da seguire. Il imo trekking è stato in parte solitario ascoltando pezzi dell’ebook L’arte di Amare di Erich Fromm parte con Manuel in presenza e via radio, ma poco con le ragazze che oggi sono rimaste da sole. La salita è stata caratterizzata anche da un ottimo panino con i cetrioli che gentilmente Manuel mi ha regalato, che ovviamente mi si è piantato appena ho iniziato la salita…

Ed è proprio lì che è successo quello che succede spesso quando si cammina in gruppo: una piccola incomprensione, amplificata dalla mancanza di contatto radio. Ci siamo divisi. Noi abbiamo scelto il giro più morbido, più largo, mentre Manuel è passato sotto la Penna, su una linea più diretta e decisamente più impegnativa. Non era programmato, ma in qualche modo ha reso tutto più interessante, perché ognuno ha vissuto un pezzo diverso dello stesso percorso.

Montiego un borgo completamente ristrutturato

Ci siamo ritrovati a Montiego, che è uno di quei borghi che sembrano sospesi nel tempo. Lì abbiamo incontrato un signore che, parlando con una naturalezza disarmante, ci ha raccontato di come gran parte del paese sia stata sistemata anche grazie al suo lavoro. Non nel senso burocratico del termine, ma proprio nel senso concreto, fisico. Mani, tempo, presenza. Purtroppo il paese è stato bloccato da una frana che è avvenuta durante il 2023 quando ci fu l’alluvione in Emili Romagna.

Le ricetrasmittenti LoRa

Poi il discorso è scivolato su qualcosa di completamente diverso: le ricetrasmittenti LoRa. E lì, in mezzo a un borgo antico, ci siamo ritrovati a parlare di tecnologia, segnali a lunga distanza, comunicazioni essenziali. È stato uno di quei momenti strani e perfetti, dove passato e futuro si sovrappongono senza sforzo, Anna ne era affascinata…!

Ripartiti da Montiego verso Piobbico

Ripartire da Montiego verso Piobbico è stato quasi un ritorno lento alla realtà. Abbiamo scelto la via più morbida e larga, sempre il 405, invece del 405A che ci avrebbe riportato più velocemente indietro ma passando in una zona di bosco che avevo già visto. A volte non è questione di arrivare prima, ma di scegliere un percorso che ti lascia qualcosa in più, anche solo per una sfumatura diversa.

Durante la discesa, Piobbico con il suo castello si vede dall’alto in un modo che non avevo mai notato prima. Non è solo un punto di arrivo, ma diventa quasi un riferimento, qualcosa che osservi mentre ti riavvicini lentamente. È una sensazione particolare, come se il percorso si chiudesse davvero solo quando lo guardi da fuori.

Alla fine, più che un trekking, è stata una piccola storia fatta di deviazioni, incontri e silenzi. E forse è proprio questo il motivo per cui certi percorsi restano più impressi di altri: non perché siano più difficili o più spettacolari, ma perché riescono a sorprenderti quando non te lo aspetti.

Alla fine ci siamo seduti a prendere un cioccolata calda e delle birre al Caffè del Corso da Renato in via Roma, che mi ha fatto partecipare anche alla Lotteria degli scontrini, grande…!

Powered by Wikiloc

Stephen Kleckner

Stephen Augustus Kleckner è un imprenditore italiano ed ex sistemista informatico. Nato a Riccione e cresciuto tra Romagna e Liguria, ha sviluppato fin da giovane una visione indipendente e curiosa del mondo. Dopo un percorso nella tecnologia e nell’analisi dei sistemi, oggi opera nel settore degli appartamenti ad uso turistico, affiancando competenze tecniche a esperienza imprenditoriale. Ha fondato RICCIONE TV e ha lavorato nella comunicazione digitale e nella produzione video. Ha svolto il servizio militare nell’Aeronautica Militare e ha seguito corsi universitari di fisica. Appassionato di mare e navigazione, ha percorso oltre 50.000 miglia a vela e circumnavigato più volte l’Italia. Pratica nuoto e trekking, ama la natura e lo sci. È profondamente interessato alla fisica, al pensiero scientifico e alla comprensione dei fenomeni complessi. Mantiene uno sguardo critico su pseudoscienza, fake news ed estremismi, privilegiando sempre spiegazioni basate su evidenze verificabili. Tra le sue passioni personali ci sono i LEGO, Star Trek e le auto d’epoca, in particolare una Mini Morris del 1964. Nel suo blog condivide riflessioni, esperienze reali e analisi su scienza, relazioni e realtà contemporanea, con un approccio diretto e senza filtri.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Next Post

Davanti a tuo figlio di 11 anni non si può morire così!

Lun Apr 13 , 2026
Indice dei contenutiMostraLa morte davanti a un figlio: quando la violenza entra nella normalitàWilly Monteiro e la cultura del branco che non abbiamo mai fermatoQuando la forza diventa spettacolo e l’umanità scompareLa guerra e l’illusione che il dolore sia sempre lontanoQuando la vendetta prende il posto della giustiziaIl confine sottile […]
Declino umano tra macerie e lacrime

You May Like

Questo blog è scritto da:

Stephen Augustus Kleckner

Stephen Augustus Kleckner è un imprenditore italiano ed ex sistemista informatico. Nato a Riccione e cresciuto tra Romagna e Liguria, ha sviluppato fin da giovane una visione indipendente e curiosa del mondo. Dopo un percorso nella tecnologia e nell’analisi dei sistemi, oggi opera nel settore degli appartamenti ad uso turistico, affiancando competenze tecniche a esperienza imprenditoriale. Ha fondato RICCIONE TV e ha lavorato nella comunicazione digitale e nella produzione video. Ha svolto il servizio militare nell’Aeronautica Militare e ha seguito corsi universitari di fisica. Appassionato di mare e navigazione, ha percorso oltre 50.000 miglia a vela e circumnavigato più volte l’Italia. Pratica nuoto e trekking, ama la natura e lo sci. È profondamente interessato alla fisica, al pensiero scientifico e alla comprensione dei fenomeni complessi. Mantiene uno sguardo critico su pseudoscienza, fake news ed estremismi, privilegiando sempre spiegazioni basate su evidenze verificabili. Tra le sue passioni personali ci sono i LEGO, Star Trek e le auto d’epoca, in particolare una Mini Morris del 1964. Nel suo blog condivide riflessioni, esperienze reali e analisi su scienza, relazioni e realtà contemporanea, con un approccio diretto e senza filtri.

error: Il contenuto è protetto... :)