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Parrot Bebop 2 Drone FPV flying with VR Glasses

Ho fatto un test di volo del drone Parrot Bebop 2 versione FVP.

FPV è un bundlle pack che la Parrot commercializza assieme al normale drone Bebop 2 che contiene anche il telecomando con antenna potenziata per volare fino a 2 km di distanza e gli occhiali VR ( ricordo che, in Italia come dice l’ENAC, non si può volare più di 200 metri dal radiocomando e comunque sempre avendo a vista il drone, in spazi molto aperti e lontani da case e assembramenti di persone.)

L’uitlizzo ed il volo sono facilissimi

Adesso premendo il tasto laterale nella manopola di destra del joystick potrete avere la visualizzazione dalla telecamera del vostro smartphone. In questo modo potete vedere la vostra visuale con sovraimpressi i parametri di volo e vedrete il drone inserito dentro un quadrato verde che vi indica esattamente la sua posizione.

Rilasciando il tasto tornate alla visione dal drone dove voi siete all’interno di un quadrato verde che lampeggia ed gli ulteriori parametri, che vi indicano dove girare per tornare indietro e l’altimetria, oltre che alla fondamentale indicazione della qualità di batteria residua. Per un volo in sicurezza io non utilizzerei il drone sotto il 30% di batteria. 

Ricaricherei quella sotto al 30% ed utilizzerei una seconda batteria precedentemente caricata. Questo perchè se il drone si dovesse trovare distante con il 15% di batteria e dovesse per qualche motivo controbilanciare una raffica di vento improvvisa, rischiate di consumare la batteria quasi completamente ed il drone tenterà di fare un atterraggio automatico, cosa vietata poiché non sapete mai dove andrà ad atterrare.

Dovete mettervi nella condizione di avere sempre la padronanza del drone

Ponderare bene i suoi limiti per farlo atterrare in modo sicuro. La funzione di ritorno automatico al punto di decollo e atterraggio sullo stesso è ad L per cui non tiene conto di possibili ostacoli dal punto in cui il drone perde il segnale. È anche vero che una volta che il drone si riavvicina tendenzialmente riprende il segnale e voi lo potrete far atterrare in modalità manuale.

È semplice: si inserisce l’iPhone con l’applicazione FreeFlight Pro accesa all’interno, si collega l’iPhone con il cavo al joystick, lo Skycontroller e si imposta l’applicazione dell’iPhone per lavorare in modalità VR. Si indossa la maschera con dentro l’iPhone.

Ci deve sedere o quanto meno posizionarsi in una posizione stabile. Una volta presa familiarità potrete anche camminare e seguire il drone perchè la funzione di utilizzare la camera dell’iPhone come visore non è male e dopo un po’ ci si abitua alla “realtà aumentata”. Ma all’inizio vi consiglio di partire da seduti… posizionarvi il drone ad una decina di metri sul piano e decollare con la telecamera del drone rivolta verso di voi, così avete immediatamente presente le distanze.

Una volta decollati, il volo è molto semplice

La vista è mozzafiato… Il resto è davvero una figata, volare in questo modo vi da l’impressione di volare veramente! Vi ricordo che comunque non potete volare più lontani dal vostro telecomando per 200 metri. Questo vuol dire che se con l’occhio nudo perdete la visualizzazione del drone dovete tornare indietro o fermare il drone e camminare a piedi verso il drone per proseguire il vostro percorso di volo.

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Stephen Kleckner

Stephen Augustus Kleckner è un imprenditore italiano ed ex sistemista informatico. Nato a Riccione e cresciuto tra Romagna e Liguria, ha sviluppato fin da giovane una visione indipendente e curiosa del mondo. Dopo un percorso nella tecnologia e nell’analisi dei sistemi, oggi opera nel settore degli appartamenti ad uso turistico, affiancando competenze tecniche a esperienza imprenditoriale. Ha fondato RICCIONE TV e ha lavorato nella comunicazione digitale e nella produzione video. Ha svolto il servizio militare nell’Aeronautica Militare e ha seguito corsi universitari di fisica. Appassionato di mare e navigazione, ha percorso oltre 50.000 miglia a vela e circumnavigato più volte l’Italia. Pratica nuoto e trekking, ama la natura e lo sci. È profondamente interessato alla fisica, al pensiero scientifico e alla comprensione dei fenomeni complessi. Mantiene uno sguardo critico su pseudoscienza, fake news ed estremismi, privilegiando sempre spiegazioni basate su evidenze verificabili. Tra le sue passioni personali ci sono i LEGO, Star Trek e le auto d’epoca, in particolare una Mini Morris del 1964. Nel suo blog condivide riflessioni, esperienze reali e analisi su scienza, relazioni e realtà contemporanea, con un approccio diretto e senza filtri.

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Stephen Augustus Kleckner

Stephen Augustus Kleckner è un imprenditore italiano ed ex sistemista informatico. Nato a Riccione e cresciuto tra Romagna e Liguria, ha sviluppato fin da giovane una visione indipendente e curiosa del mondo. Dopo un percorso nella tecnologia e nell’analisi dei sistemi, oggi opera nel settore degli appartamenti ad uso turistico, affiancando competenze tecniche a esperienza imprenditoriale. Ha fondato RICCIONE TV e ha lavorato nella comunicazione digitale e nella produzione video. Ha svolto il servizio militare nell’Aeronautica Militare e ha seguito corsi universitari di fisica. Appassionato di mare e navigazione, ha percorso oltre 50.000 miglia a vela e circumnavigato più volte l’Italia. Pratica nuoto e trekking, ama la natura e lo sci. È profondamente interessato alla fisica, al pensiero scientifico e alla comprensione dei fenomeni complessi. Mantiene uno sguardo critico su pseudoscienza, fake news ed estremismi, privilegiando sempre spiegazioni basate su evidenze verificabili. Tra le sue passioni personali ci sono i LEGO, Star Trek e le auto d’epoca, in particolare una Mini Morris del 1964. Nel suo blog condivide riflessioni, esperienze reali e analisi su scienza, relazioni e realtà contemporanea, con un approccio diretto e senza filtri.

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