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Cerco su Goggle e mi rimanda su Yahoo…

Ti è mai capitato di cercare qualcosa su Google e ritrovarti improvvisamente su Yahoo senza aver fatto nulla? No, non sei impazzito. E no, non è Google che ha deciso di cambiare idea.

Se Google ti reindirizza su Yahoo, nella maggior parte dei casi hai un problema nel browser: un malware, oppure un’estensione installata senza che tu te ne sia realmente accorto.

Perché Google mi reindirizza su Yahoo?

La prima cosa da chiarire è questa: Google non reindirizza volontariamente su Yahoo. Non avrebbe alcun senso. Se succede, significa che qualcosa nel tuo computer sta intercettando la richiesta e la sta modificando.

È un comportamento tipico di alcuni software indesiderati, che si infilano nel browser e cambiano il motore di ricerca senza chiedere davvero il permesso, oppure nascondendo il consenso dentro installazioni frettolose.

Il problema non è Google: è un malware nel browser

Nella maggior parte dei casi non si tratta di un virus “classico”, ma di qualcosa di più subdolo: un’estensione, un plugin o un programma che modifica il comportamento del browser.

Questi software lavorano in modo semplice ma efficace: intercettano la tua ricerca su Google e la reindirizzano verso Yahoo (o altri motori), spesso per guadagnare attraverso pubblicità o tracciamento.

Il problema è che, oltre a essere fastidiosi, possono rappresentare anche un rischio per la sicurezza e per i tuoi dati.

Come funziona il reindirizzamento da Google a Yahoo

Quando digiti una ricerca su Google, il browser dovrebbe semplicemente portarti ai risultati. Ma se è stato compromesso, succede questo:

la richiesta viene intercettata → modificata → reindirizzata verso Yahoo.

Tutto questo avviene in una frazione di secondo, tanto che spesso l’utente non si rende conto di cosa sia successo e pensa che sia un comportamento normale.

In realtà è un classico caso di browser hijacking, cioè un “dirottamento” del browser.

Come rimuovere definitivamente il problema

La soluzione esiste ed è anche abbastanza semplice, ma bisogna farla con attenzione.

La prima cosa da fare è controllare le estensioni del browser. Spesso trovi qualcosa che non ricordi di aver installato: quello è il primo indiziato.

Subito dopo conviene controllare i programmi installati nel computer. Molti di questi malware arrivano insieme a software gratuiti scaricati da internet.

Se il problema persiste, il metodo più efficace resta uno solo: resettare completamente il browser alle impostazioni iniziali. In questo modo elimini qualsiasi modifica nascosta.

Infine, una scansione con un buon antivirus o antimalware è sempre una buona idea, perché potrebbe esserci qualcosa di più profondo nel sistema.

Come evitare che succeda di nuovo

La verità è che questi problemi nascono quasi sempre da installazioni fatte troppo velocemente. Quel “Avanti, Avanti, Avanti” senza leggere è il modo più rapido per ritrovarsi con software indesiderato.

Bisogna iniziare a fare più attenzione a quello che si installa, evitare siti poco affidabili e controllare sempre cosa viene proposto durante l’installazione di un programma.

Perché alla fine, il problema non è Yahoo. Il problema è che qualcuno ha preso il controllo, anche se solo parziale, del tuo browser.

E quello, sinceramente, è qualcosa che conviene sempre sistemare subito.

Stephen Kleckner

Stephen Augustus Kleckner è un imprenditore italiano ed ex sistemista informatico. Nato a Riccione e cresciuto tra Romagna e Liguria, ha sviluppato fin da giovane una visione indipendente e curiosa del mondo. Dopo un percorso nella tecnologia e nell’analisi dei sistemi, oggi opera nel settore degli appartamenti ad uso turistico, affiancando competenze tecniche a esperienza imprenditoriale. Ha fondato RICCIONE TV e ha lavorato nella comunicazione digitale e nella produzione video. Ha svolto il servizio militare nell’Aeronautica Militare e ha seguito corsi universitari di fisica. Appassionato di mare e navigazione, ha percorso oltre 50.000 miglia a vela e circumnavigato più volte l’Italia. Pratica nuoto e trekking, ama la natura e lo sci. È profondamente interessato alla fisica, al pensiero scientifico e alla comprensione dei fenomeni complessi. Mantiene uno sguardo critico su pseudoscienza, fake news ed estremismi, privilegiando sempre spiegazioni basate su evidenze verificabili. Tra le sue passioni personali ci sono i LEGO, Star Trek e le auto d’epoca, in particolare una Mini Morris del 1964. Nel suo blog condivide riflessioni, esperienze reali e analisi su scienza, relazioni e realtà contemporanea, con un approccio diretto e senza filtri.

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Stephen Augustus Kleckner

Stephen Augustus Kleckner è un imprenditore italiano ed ex sistemista informatico. Nato a Riccione e cresciuto tra Romagna e Liguria, ha sviluppato fin da giovane una visione indipendente e curiosa del mondo. Dopo un percorso nella tecnologia e nell’analisi dei sistemi, oggi opera nel settore degli appartamenti ad uso turistico, affiancando competenze tecniche a esperienza imprenditoriale. Ha fondato RICCIONE TV e ha lavorato nella comunicazione digitale e nella produzione video. Ha svolto il servizio militare nell’Aeronautica Militare e ha seguito corsi universitari di fisica. Appassionato di mare e navigazione, ha percorso oltre 50.000 miglia a vela e circumnavigato più volte l’Italia. Pratica nuoto e trekking, ama la natura e lo sci. È profondamente interessato alla fisica, al pensiero scientifico e alla comprensione dei fenomeni complessi. Mantiene uno sguardo critico su pseudoscienza, fake news ed estremismi, privilegiando sempre spiegazioni basate su evidenze verificabili. Tra le sue passioni personali ci sono i LEGO, Star Trek e le auto d’epoca, in particolare una Mini Morris del 1964. Nel suo blog condivide riflessioni, esperienze reali e analisi su scienza, relazioni e realtà contemporanea, con un approccio diretto e senza filtri.

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