Alice… – C’è una cosa molto importante che noni dobbiamo fare il prima possibile… – Bill – Cosa? – Alice – Scopare… –
p.s. è stato bello dirla assieme guardandoci negli occhi, seduti davanti ad un tavolino di un enoteca…
Eyes Wide Shut un film di Stanley Kubrick
Eyes Wide Shut è probabilmente il film più enigmatico e discusso di Stanley Kubrick. Non è un thriller da interpretare in modo lineare, ma un viaggio psicologico dentro il desiderio umano, la gelosia, il matrimonio, il sesso, il potere e le fantasie nascoste. Kubrick costruisce il film come se fosse un sogno: lo spettatore si muove continuamente tra realtà, immaginazione e simbolismo senza capire mai del tutto dove finisca una cosa e inizi l’altra.
Il film è tratto dal romanzo “Doppio sogno” di Arthur Schnitzler, scritto negli anni Venti. Già il titolo originale suggerisce il concetto centrale dell’opera: una realtà che assomiglia a un sogno e un sogno che sembra reale. Kubrick riprende questa idea e la trasforma in un’esperienza quasi ipnotica.
La storia del film
La trama, in superficie, sembra piuttosto semplice. Bill Harford, interpretato da Tom Cruise, è un medico ricco e rispettato che vive a New York con la moglie Alice, interpretata da Nicole Kidman. Apparentemente sono una coppia perfetta: bella casa, vita elegante, una figlia, sicurezza economica e un matrimonio stabile.
Tutto cambia dopo una festa natalizia organizzata da un ricco paziente di Bill. Tornati a casa, Alice gli confessa una cosa che lo distrugge psicologicamente: tempo prima aveva visto un ufficiale di marina e aveva desiderato così intensamente di andare con lui da essere pronta ad abbandonare marito e figlia pur di vivere quell’esperienza. Non l’ha mai fatto davvero, ma il solo fatto di averlo desiderato basta a mandare in crisi Bill.
Da quel momento il protagonista entra in una lunga notte quasi irreale, fatta di incontri strani, tentazioni, ossessioni e paure. Bill vaga per la città cercando inconsciamente di riconquistare il controllo della propria identità maschile. Ogni persona che incontra rappresenta una diversa faccia del desiderio e della sessualità: la prostituta Domino, la figlia del paziente morto, le modelle della festa, il pianista Nick Nightingale e infine il misterioso gruppo mascherato nella villa.
Più cerca risposte, più Bill sembra perdersi in un mondo oscuro dove il sesso non è più amore o intimità, ma potere, fantasia, pericolo e dominio sociale.
Il vero significato del film
In realtà il film non parla semplicemente di tradimento o sesso. Il tema centrale è la scoperta che nessuno può controllare completamente il desiderio umano. Bill credeva di conoscere sua moglie, il proprio matrimonio e persino sé stesso. La confessione di Alice gli fa capire invece che ogni persona possiede una vita interiore segreta e incontrollabile.
La vera crisi del protagonista non nasce dal fatto che Alice abbia tradito, perché non lo ha mai fatto concretamente. La sua crisi nasce dal fatto che Alice abbia desiderato qualcun altro. Kubrick mostra quanto il desiderio immaginato possa essere più devastante di un tradimento reale.
Per tutto il film Bill cerca disperatamente di dimostrare a sé stesso di essere ancora forte, desiderabile e padrone della situazione, ma fallisce continuamente. Ogni esperienza gli sfugge di mano. È come se il mondo intero lo umiliasse e gli ricordasse che il controllo assoluto non esiste.
Il significato delle maschere
Uno dei simboli più importanti del film è la maschera. Le maschere rappresentano la doppia identità delle persone e il fatto che nella società tutti recitano un ruolo. Bill è il medico rispettabile, il marito perfetto, l’uomo razionale, ma dietro quella facciata nasconde paure, gelosie e desideri repressi.
Nella villa segreta tutti indossano maschere perché lì non esistono più identità reali: rimangono solo gli istinti. Kubrick suggerisce che gli esseri umani nascondano continuamente la propria vera natura dietro convenzioni sociali e apparenze.
La scena finale della maschera sul letto è una delle più potenti del film. Quando Bill la trova accanto alla moglie addormentata crolla emotivamente e si mette a piangere. È il momento in cui comprende che tutta la sua sicurezza era soltanto una recita. La maschera diventa il simbolo della sua identità che si spezza.
La scena dell’orgia e la società segreta
La famosa sequenza nella villa è stata interpretata in molti modi diversi. Alcuni pensano che Kubrick stesse parlando delle élite potenti e delle società segrete. In parte il film mostra sicuramente il rapporto tra denaro, potere e privilegio, ma il significato della scena è soprattutto simbolico e psicologico.
Quel luogo rappresenta un mondo proibito dove il sesso viene trasformato in rituale, dove le persone perdono la propria individualità e dove il potere controlla tutto. I mantelli, le maschere veneziane, la musica inquietante e la cerimonia quasi religiosa trasformano l’erotismo in qualcosa di freddo, oscuro e sacrale.
Bill entra in quel mondo senza appartenergli davvero. È un intruso. E infatti viene scoperto quasi subito. Kubrick sembra dire che esistono ambienti sociali ed emotivi nei quali il protagonista non potrà mai avere realmente accesso o controllo.
Il significato del Natale e delle luci
Quasi tutto il film è ambientato durante il periodo natalizio. Le luci colorate appaiono continuamente in ogni scena, soprattutto quelle rosse e blu. Il Natale normalmente rappresenta famiglia, serenità e innocenza, ma Kubrick lo usa in modo opposto: sotto l’apparenza perfetta della famiglia borghese si nascondono desideri repressi, paure e fantasie oscure.
Il colore rosso domina il film e simboleggia eros, passione, tentazione e pericolo. Le luci natalizie contribuiscono a creare quell’atmosfera irreale e sospesa che rende tutto simile a un sogno.
Il film è reale o è un sogno?
Una delle domande più frequenti riguarda la natura stessa della storia. Molte scene sembrano troppo strane per essere completamente realistiche. Le strade sono quasi vuote, i dialoghi sembrano innaturali, le persone appaiono e scompaiono come figure oniriche.
Kubrick costruisce volutamente il film come un sogno lucido. Non è importante capire se ogni singolo evento sia realmente accaduto. Ciò che conta è il viaggio psicologico di Bill. Tutto ciò che vive riflette le sue paure più profonde: il timore di non essere abbastanza, la gelosia, il desiderio di controllo e la scoperta che nessuno possiede veramente un’altra persona.
Il significato della frase finale
L’ultima battuta pronunciata da Alice è probabilmente una delle chiusure più celebri della storia del cinema. Dopo tutta la paranoia, le fantasie, la paura e le illusioni vissute durante il film, Alice dice semplicemente:
«Scopare.»
La frase non è messa lì per provocazione gratuita. È il cuore dell’intero film. Dopo aver attraversato desideri nascosti, giochi di potere, ossessioni e paure, Kubrick riporta tutto alla realtà più semplice e concreta: il contatto umano reale.
Alice sembra voler dire che, nonostante tutto, loro sono ancora vivi, si desiderano ancora e possono ancora scegliersi. Il matrimonio non sopravvive perché esiste una fedeltà mentale assoluta, ma perché due persone decidono continuamente di restare insieme nonostante i propri fantasmi interiori.
Ed è qui che si comprende davvero il titolo “Eyes Wide Shut”, cioè “occhi spalancati chiusi”. I personaggi vedono finalmente la verità sul desiderio umano, sulla fragilità delle relazioni e sulle proprie illusioni, ma allo stesso tempo capiscono che per continuare a vivere devono accettare di non poter controllare tutto.
Transcript
Bill – Alice, che cosa pensi dobbiamo fare? –
Alice – Che cosa dobbiamo fare? –
Figlia – Mamma guarda… –
Alice – Carina… Che cosa penso? Non lo so. Penso che prima, aspetta, penso che prima dobbiamo ringraziare il destino, ringraziarlo per averci fatto uscire senza condanno da tutte le nostre avventure, sia da quelle vere che da quelle solo sognate –
Bill – Sei sicura senza danno? –
Alice – Eh se sono sicura? Io lo sono solo tanto quanto sono sicura della realtà dia una sola notte senza contare quella di una intera vita corrisponde alla verità. –
Bill -E nessun sogno è mai soltanto sogno?
Alice – Mmm… l’importante è che ora siamo svegli e spero tanto che lo resteremo a lungo. –
Bill – Per sempre. –
Alice – Per sempre –
Alice – Mmmm no, non usiamo quella parola, no, mi spaventa Bill, ma io ti voglio molto bene… e sai… c’è una cosa molto importante che noni dobbiamo fare il prima possibile… –
Bill – Cosa? –
Alice – Scopare. –

