Soluzione: “Password sbagliata” o blocco alla finestra di login dopo aggiornamento a macOS Tahoe con OpenCore Legacy Patcher



Introduzione

In questo articolo racconto, passo per passo, come sono arrivato a bloccare completamente il mio MacBook Pro Mid 2015 aggiornando per sbaglio a macOS Tahoe (macOS 26) con OpenCore Legacy Patcher (OCLP), e come sono riuscito a salvare tutti i dati dopo 5 giorni di tentativi, clonando l’intero disco su un’unità esterna, formattando completamente l’SSD interno e reinstallando Sonoma da zeroDortania+1

Il problema principale:
dopo l’aggiornamento a Tahoe, alla finestra di login il sistema mi diceva “password sbagliata”, anche se la password era corretta, impedendomi qualsiasi accesso.

Come ho fatto il danno (una tazza di caffè e un Invio di troppo)

Tutto è iniziato per una banalità:

  • avevo appoggiato il caffè a destra del mouse (e già qui: mai più bevande vicino al Mac 😅),
  • per evitare di spostare il mouse vicino alla tazza, ho deciso di usare solo la tastiera per confermare,
  • premo Invio, proprio nel momento in cui compare la finestra di aggiornamento di sistema…

Ed ecco che, per puro caso, si apre il popup:

Aggiorna a macOS Tahoe beta

Nel giro di un secondo, senza pensarci troppo, confermo.
Quello che non avevo fatto prima di confermare:

  • non avevo installato le pre-patch di OCLP per Tahoe,
  • non avevo verificato sul sito di OCLP se quella beta fosse realmente supportataDortania+1

Risultato: parte l’aggiornamento.
L’installazione arriva fino in fondo… e al riavvio cominciano i guai seri.

Dopo l’aggiornamento a Tahoe: login e password non riconosciuta

Al riavvio:

  • logo Apple,
  • barra di avanzamento,
  • tutto sembra normale.

Arrivo alla finestra di login, inserisco la password… e il Mac risponde:

La password è errata.

Riprovo più volte:

  • verifico il layout tastiera,
  • provo con/without maiuscole,
  • provo la stessa password su altri servizi (funziona).

Ma macOS continua a dire “password sbagliata”.

Qui diventa chiaro che:

  • non è un problema di password,
  • è il meccanismo di login ad essere rotto,
  • e molto probabilmente dipende dal fatto che macOS Tahoe (non supportato) e OCLP si sono “incrociati male” sui file di sistema che gestiscono login e autenticazione. Dortania+1

Cinque giorni di tentativi: cosa ho provato prima di formattare

Prima di arrendermi alla formattazione, ho provato praticamente tutto:

  • avvio in modalità sicura (tasto Shift);
  • reset NVRAM;
  • reset del controller;
  • scelta del disco di avvio con Option (Alt);
  • avvio da eventuale Recovery;
  • test con tastiera esterna;
  • controllo layout tastiera;
  • verifica dei volumi con diskutil list e diskutil verifyVolume.

La parte più importante è stata questa:

  • sono riuscito ad accedere al volume dati, cioè Macintosh HD - Dati,
  • potevo vedere e leggere i file dell’utente,
  • ma non riuscivamo a modificare i piccoli file critici per il login (alcuni file di configurazione e database all’interno della cartella utente e delle cartelle di sistema).

In pratica:

  • i documenti, le foto, le cartelle utente erano salvi,
  • ma il sistema non mi lasciava correggere o riparare quei file da pochi KB che gestiscono autenticazione e login (blocco dovuto a permessi, SIP, struttura APFS e alle modifiche introdotte da Tahoe). Discussioni Apple+1

A quel punto, l’unica strada sensata era:

  1. clonare l’intero disco interno su un disco esterno (per non perdere nulla),
  2. formattare completamente l’SSD interno,
  3. installare Sonoma da zero,
  4. ricopiare i dati dal clone esterno.

Clonare l’intero disco interno su un disco esterno

La prima operazione critica è stata creare una copia 1:1 del contenuto del disco interno su un disco esterno, usando il Terminale.

1. Identificare i dischi con diskutil

Per prima cosa ho aperto il Terminale (da una modalità avviabile alternativa / installer) e ho elencato i dischi:

diskutil list

Qui ho individuato:

  • il disco interno (es. /dev/disk0 con container APFS e volumi Macintosh HDMacintosh HD - Dati),
  • il disco esterno vuoto o da cancellare (es. /dev/disk2).

2. Inizializzare il disco esterno

Ho inizializzato il disco esterno in schema GUID e con un contenitore APFS:

diskutil eraseDisk APFS BackupMacBookPro GPT /dev/disk2

3. Clonare il contenuto con asr

Per fare una copia il più possibile fedele, ho usato asr (Apple Software Restore), lo strumento consigliato per clonare dischi APFS. Discussioni Apple+1

Esempio di comando (sintesi della procedura che ho usato):

sudo asr restore \
  --source /dev/disk0 \
  --target /dev/disk2 \
  --erase \
  --noverify \
  --noprompt

Cosa fa:

  • copia l’intero contenuto del disco sorgente (disk0) sul disco esterno (disk2),
  • ricrea container, volumi, snapshot, ecc.,
  • rende il disco esterno un clone avviabile (o comunque navigabile).

Alla fine di questa fase avevo:

  • un clone completo del mio vecchio sistema,
  • tutti i dati, configurazioni e utenti preservati su un’unità esterna.

Solo a questo punto mi sono potuto permettere il passo successivo: formattare l’SSD interno senza paura di perdere i dati.


Formattare completamente l’SSD interno e reinstallare macOS Sonoma da zero

Una volta messo in sicurezza il contenuto su disco esterno, ho proceduto con la “cura drastica”.

1. Cancellare l’intero disco interno

Dall’ambiente di installazione/Recovery ho eseguito:

diskutil eraseDisk APFS MacintoshHD GPT /dev/disk0

Questo ha:

  • eliminato tutti i container e volumi preesistenti,
  • rimosso completamente ogni traccia di macOS Tahoe,
  • creato un nuovo disco pulito pronto per l’installazione.

2. Installare Sonoma da zero (con supporto OCLP)

Per reinstallare macOS Sonoma su un Mac non supportato ho usato:

  • una chiavetta USB preparata seguendo la documentazione di OpenCore Legacy Patcher (creazione installer + boot OCLP), Dortania+1
  • avvio con tasto Option (Alt),
  • selezione della chiavetta,
  • avvio dell’installer di Sonoma.

Ho scelto come destinazione il nuovo volume “Macintosh HD” appena creato e ho installato Sonoma pulito.

Terminata l’installazione:

  • ho avviato il sistema fresco,
  • ho installato/aggiornato OCLP,
  • ho applicato le post-install root patches necessarie per il MacBook Pro Mid 2015.

A questo punto avevo:

  • un Sonoma pulito e funzionante,
  • login perfettamente operativo,
  • ma senza ancora i miei dati utente.

Ricopiare tutti i dati dal clone esterno al nuovo sistema

Una volta che Sonoma era attivo sul disco interno, ho collegato il disco esterno clonato e ho montato i volumi.

Ho avuto due opzioni:

  1. usare Assistente Migrazione,
  2. copiare con Finder / rsync solo ciò che mi interessava.

Io ho preferito una soluzione più controllata, spostando in particolare:

  • cartella /Users/<nome-utente> dal clone al nuovo sistema,
  • eventuali cartelle di lavoro (Documenti, Immagini, Progetti, ecc.).

Un esempio di comando (riassuntivo) che rappresenta la logica di copia che ho usato è:

sudo rsync -aEHAXv \
  /Volumes/BackupMacBookPro/Users/stephen/ \
  /Users/stephen/

Questo tipo di copia:

  • mantiene permessi, ACL, link simbolici, extended attributes,
  • ricostruisce il profilo utente praticamente identico all’originale.

Alla fine:

  • tutti i miei dati erano di nuovo al loro posto,
  • il sistema era pulito,
  • il login funzionava senza problemi,
  • e il disastro Tahoe era ufficialmente chiuso.

Perché Tahoe + OCLP ha rotto il login

In sintesi tecnica:

  • macOS Tahoe introduce modifiche profonde al sistema (nuova versione, nuovo design “Liquid Glass”, cambiamenti nei framework). Apple+1
  • OpenCore Legacy Patcher interviene sui componenti di sistema per permettere a macOS moderno di girare su hardware non supportato. Dortania+1
  • Aggiornare una beta di Tahoe su un Mac patchato, senza pre-patch adeguate e senza che la versione di OCLP sia stata espressamente aggiornata per quella release, crea un sistema “mezzo Apple e mezzo patchato” in modo incoerente.
  • Il risultato concreto, nel mio caso, è stato un login rotto: la password non veniva riconosciuta, anche se corretta, perché la parte che valida le credenziali non era più allineata né con il vecchio sistema né con quello nuovo.

Cosa ho imparato (e cosa consiglio)

Da questa esperienza mi porto a casa alcune regole d’oro:

  • Mai aggiornare a una beta di macOS su un Mac patchato con OCLP senza aver letto prima la documentazione ufficiale.
  • Disattivare gli aggiornamenti automatici di sistema su un Mac “delicato” (non supportato nativamente).
  • Tenere sempre pronta una chiavetta USB con installer + OCLP per emergenze. Dortania
  • Prima di formattare, se possibile:
    clonare l’intero disco con asr o strumenti equivalenti, così da poter tornare indietro in qualsiasi momento. Discussioni Apple+1
  • Avere sempre collegato alla Mac Book Pro mid 2015 un disco di Time Machine sul quale eseguire quotidianamente il backup incrementale del disco, fondamentale.
  • Usare anche il backup di iCloud, io ho 2 TB di spazio su iCloud file per il salvataggio dei backup e dei documenti, in maniera tale da poterci accedere da un Mac Book Pro mid 2011 che uso come muletto.
  • Accettare che, a volte, la vera soluzione non è “aggiustare il sistema rotto”, ma installare pulito e rimettere i dati sopra.

E sì, soprattutto:

  • Mai più tazze di caffè vicino al mouse quando sullo schermo c’è “Aggiornamento Software” aperto nelle notifiche, prima o poi scapperà fuori la finestra con la richiesta di procedere con l’aggiornamento e il danno sarà fatto 🙂

Fonti e risorse utili

Queste sono alcune delle risorse che ho consultato o che reputo utili per chi si trova in situazioni simili:

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