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Capo Santa Chiara di Genova visto dal Mare

Avete mai visto Capo Santa Chiara di Genova dal mare…?

Se non lo avete mai visto, con questo video potrete provare quello che vedono i pescatori ed i naviganti che arrivano nei pressi di Capo Santa Chiara di Genova e quello che vedono quando sono sotto al promontorio.

Si può vedere perfettamente il castello Türcke, la struttura liberty che assomiglia ad un vero castello medioevale. Sotto sulla destra con la tenda blu si possono vedere i bagni di Santa Chiara.

Capo Santa Chiara, a Genova, è uno di quei luoghi che dal mare cambiano completamente identità. Da terra lo percepisci come una zona elegante del quartiere di Albaro dove abito io, ordinata, quasi discreta. Ma è solo quando ci passi davanti in barca che capisci davvero cosa stai guardando.

La costa qui non è solo bella, è scenografica. Le ville sembrano affacciarsi una dopo l’altra, ma ce n’è una che cattura immediatamente l’attenzione, perché rompe completamente lo schema: una costruzione che sembra sospesa tra roccia e mare, quasi incastonata nella scogliera. È quella che tutti chiamano Rocca Tirrena.

Il nome, però, è solo una parte della storia.

Quella costruzione è in realtà il Castello Türcke, un edificio realizzato nei primi anni del Novecento per volontà dell’imprenditore tedesco Adolf Türcke, che scelse proprio questo punto per costruire una residenza fuori dal comune, in una posizione dominante e spettacolare sul mare.

Non si tratta semplicemente di una villa elegante. Il Castello Türcke è oggi riconosciuto ufficialmente come bene di interesse storico-artistico ed è sottoposto a vincolo monumentale. Questo significa che non solo ha un valore estetico evidente, ma è considerato a tutti gli effetti parte del patrimonio culturale.

Dal punto di vista architettonico, l’edificio è qualcosa di completamente diverso rispetto al resto della zona. Qui si entra in un mondo più visionario, fatto di richiami medievali, elementi neogotici e una costruzione che sembra quasi raccontare una storia più che rispondere a una funzione. È uno stile che richiama molto da vicino quello di Gino Coppedè, uno degli architetti più particolari del suo tempo, famoso per opere fuori dagli schemi e per un modo di progettare che mescolava fantasia, simbolismo e scenografia.

Anche se non tutti gli elementi sono sempre attribuiti con certezza assoluta, il legame con quella corrente architettonica è evidente guardando l’edificio dal mare: non è una casa, è quasi una presenza.

Ed è proprio da questa presenza che nasce il nome con cui oggi viene conosciuto.

Rocca Tirrena” non è un nome ufficiale

È quello che nel tempo si è imposto nella percezione comune. “Rocca” perché la costruzione ricorda una fortificazione, un castello aggrappato alla roccia. “Tirrena” perché domina il Mar Tirreno, con un’esposizione aperta e totale verso l’orizzonte. È un nome evocativo, quasi poetico, che descrive perfettamente quello che si vede passando davanti in barca.

Non a caso, anche su piattaforme come Tripadvisor viene indicata con questo nome, segno che ormai la definizione è entrata nell’uso comune più del nome storico.

Nel video qui sotto si percepisce molto bene tutto questo. Dal mare, Genova cambia completamente volto: spariscono il traffico, i rumori, le strade. Rimane solo la linea della costa, e questa costruzione che sembra quasi emergere direttamente dalla roccia. È una sensazione difficile da spiegare, ma molto chiara quando la vivi.

Capo Santa Chiara, visto dall’acqua

È anche un punto interessante dal punto di vista nautico. Non presenta particolari criticità in condizioni meteo buone, ma come tutta la costa ligure richiede attenzione per via dei fondali irregolari e delle rocce affioranti. Avvicinarsi troppo senza conoscere bene la zona non è mai una grande idea, ma mantenendo una distanza corretta si gode di una delle viste più affascinanti di Genova.

Questa parte della città racconta anche molto della sua storia. Per secoli, Albaro è stato il luogo dove le famiglie nobili costruivano le loro ville affacciate sul mare, creando una continuità architettonica che ancora oggi si legge perfettamente osservando la costa dall’acqua. Il Castello Türcke si inserisce in questo contesto, ma allo stesso tempo lo rompe, distinguendosi come qualcosa di unico.

Ed è forse proprio questo il punto.

Vedere Genova dal mare non è solo una questione estetica, è un modo per capirla davvero. E Capo Santa Chiara, con il Castello Türcke o Rocca Tirrena, come ormai tutti lo chiamano è uno dei punti migliori per farlo.

Fonti

https://it.wikipedia.org/wiki/Castello_Türcke

Stephen Kleckner

Stephen Augustus Kleckner è un imprenditore italiano ed ex sistemista informatico. Nato a Riccione e cresciuto tra Romagna e Liguria, ha sviluppato fin da giovane una visione indipendente e curiosa del mondo. Dopo un percorso nella tecnologia e nell’analisi dei sistemi, oggi opera nel settore degli appartamenti ad uso turistico, affiancando competenze tecniche a esperienza imprenditoriale. Ha fondato RICCIONE TV e ha lavorato nella comunicazione digitale e nella produzione video. Ha svolto il servizio militare nell’Aeronautica Militare e ha seguito corsi universitari di fisica. Appassionato di mare e navigazione, ha percorso oltre 50.000 miglia a vela e circumnavigato più volte l’Italia. Pratica nuoto e trekking, ama la natura e lo sci. È profondamente interessato alla fisica, al pensiero scientifico e alla comprensione dei fenomeni complessi. Mantiene uno sguardo critico su pseudoscienza, fake news ed estremismi, privilegiando sempre spiegazioni basate su evidenze verificabili. Tra le sue passioni personali ci sono i LEGO, Star Trek e le auto d’epoca, in particolare una Mini Morris del 1964. Nel suo blog condivide riflessioni, esperienze reali e analisi su scienza, relazioni e realtà contemporanea, con un approccio diretto e senza filtri.

2 thoughts on “Capo Santa Chiara di Genova visto dal Mare

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Stephen Augustus Kleckner

Stephen Augustus Kleckner è un imprenditore italiano ed ex sistemista informatico. Nato a Riccione e cresciuto tra Romagna e Liguria, ha sviluppato fin da giovane una visione indipendente e curiosa del mondo. Dopo un percorso nella tecnologia e nell’analisi dei sistemi, oggi opera nel settore degli appartamenti ad uso turistico, affiancando competenze tecniche a esperienza imprenditoriale. Ha fondato RICCIONE TV e ha lavorato nella comunicazione digitale e nella produzione video. Ha svolto il servizio militare nell’Aeronautica Militare e ha seguito corsi universitari di fisica. Appassionato di mare e navigazione, ha percorso oltre 50.000 miglia a vela e circumnavigato più volte l’Italia. Pratica nuoto e trekking, ama la natura e lo sci. È profondamente interessato alla fisica, al pensiero scientifico e alla comprensione dei fenomeni complessi. Mantiene uno sguardo critico su pseudoscienza, fake news ed estremismi, privilegiando sempre spiegazioni basate su evidenze verificabili. Tra le sue passioni personali ci sono i LEGO, Star Trek e le auto d’epoca, in particolare una Mini Morris del 1964. Nel suo blog condivide riflessioni, esperienze reali e analisi su scienza, relazioni e realtà contemporanea, con un approccio diretto e senza filtri.

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